Altri 26 morti in Somalia

Somalia: il Paese senza Stato. Sono ormai 21 anni che in Somalia non esiste più uno stato, da quando, nel 1991, ci fu la caduta del presidente Siad Barre e la fine della Repubblica Democratica di Somalia. Da allora si susseguono dichiarazioni unilaterali di indipendenza e lotte fra gruppi armati, i cosiddetti “signori della guerra”.

Un punto chiave delle lotte fra questi gruppi armati è l’accesso all’acqua, un bene scarso e molto prezioso nel territorio somalo, fondamentale non solo per la vita degli uomini, ma anche per l’agricoltura e l’allevamento. In questo quadro vanno letti i violenti combattimenti che si sono avuti negli ultimi giorni, con un bilancio di 26 morti e 18 feriti, tra i villaggi di Marer e Balalder. Questi villaggi sono teatro degli sconti fra due clan in particolare, i Saleban ed i Duduble. Oltre agli uomini armati, negli scontri sono stati coinvolti anche dei civili.

La situazione della Somalia è, politicamente, la più grave al mondo: non esiste un governo riconosciuto, ma ogni territorio pretende di essere autonomo, quando non addirittura uno stato indipendente. Dal 18 maggio 1991, subito dopo la caduta di Siad Barre, è stata dichiarata la Repubblica del Somaliland, nella parte settentrionale della Somalia, uno stato che non è riconosciuto da nessun membro della comunità internazionale. Nella regione centrale, il Puntland non ha mai dichiarato l’indipendenza, ma quanto meno una forte autonomia all’interno dello Stato Federale della Somalia, così come il Galmudug, nato dall’unione fra le province di Galguduud e Mudug. Altre regioni autonome sono l’Azania o Jubaland, e la regione di Himam e Heeb. Nel 2010, l’Awdalland si è dichiarato invece uno stato autonomo, così come ha fatto nel 2012 lo stato di Khatumo.

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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