Botswana: Mokgweetsi Masisi eletto presidente

Divenuto capo di Stato ad interim dopo il ritiro di Ian Khama, Mokgweetsi Masisi ha ottenuto l’investitura del voto popolare con le elezioni del 23 ottobre.

Ottenuta la presidenza il 1° aprile del 2018, Mokgweetsi Masisi è diventato il quinto presidente del Botswana dall’istituzione della carica in seguito all’indipendenza del Paese. In quell’occasione, Masisi prese il posto di Ian Khama, costretto a ritirarsi dall’incarico in seguito ai dissidi interni al partito di governo, il Botswana Democratic Party (BDP), unica forza politica al potere nella storia del Botswana indipendente.

Deputato sin dal 2009, poi ministro dell’Istruzione e vicepresidente di Khama dal 2014, il cinquantottenne Masisi si è formato negli Stati Uniti, dove ha conseguito una laurea in Scienze dell’Educazione presso la Florida State University. Prese le redini del partito nel 2017, Masisi è poi riuscito a portare la maggioranza dei dirigenti del BDP dalla sua parte, avversando le politiche ritenute troppo rigide di Khama.

Mentre Masisi si impossessava della guida del partito e del Paese, Khama ha invece abbandonato le fila del BDP, entrando a far parte del Botswana Patriotic Front (BPF), nuovo partito formato da alcuni dissidenti della forza di governo. Impossibilitato a riprensentarsi alle elezioni dopo due mandati presidenziali, Khama ha deciso di sostenere la candidatura di Biggie Butale del BPF.

Nonostante la forza carismatica dell’ex presidente Khama, le elezioni hanno dato ragione a Masisi, che ha raccolto il 52.77% delle preferenze con il suo BDP. In questo modo, il partito di governo si è assicurato la maggioranza assoluta dei seggi dell’Assemblea Nazionale, eleggendo 38 deputati sui 63 scranni che compongono l’emiciclo, uno in più rispetto alla precedente legislatura. Masisi, dunque, guiderà il Paese per il prossimo quinquennio con una maggioranza alquanto solida, alla quale si aggiungeranno i sei deputati scelti dal partito di governo, come previsto dalla Costituzione.

La principale forza di opposizione al governo del BDP resta l’Umbrella for Democratic Change (UDC), un cartello composto da diversi partiti politici e capeggiato da Duma Boko, che ha ottenuto il 36.37% delle preferenze, con quindici deputati eletti. Buono il risultato della nuova lista di sinistra, Alliance for Progressives, che pur ottenendo il 4.75% su scala nazionale ha però eletto un solo rappresentante. Tre, invece, saranno i deputati del BPF, che nonostante il sostegno dell’ex presidente Khama non è riuscito ad andare oltre il 4.27%.

Masisi prende dunque stabilmente le redini di un Paese che sta vivendo un momento difficile dal punto di vista economico, pagando l’eccessivo affidamento fatto in passato sull’esportazione di materie prime preziose, come i diamanti. Nonostante in passato il Paese sia stato protagonista di notevoli progressi, ancora oggi un quinto dei due milioni di abitanti del Botswana vive con meno di due dollari al giorno.

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