Guinea-Bissau: Umaro Sissoco Embaló eletto alla presidenza

Il secondo turno delle elezioni presidenziali in Guinea-Bissau, svoltosi lo scorso 29 dicembre, ha visto la vittoria di Umaro Sissoco Embaló, che ha sconfitto il favorito Domingos Simões Pereira.

Le elezioni presidenziali della Guinea-Bissau hanno riservato diverse sorprese. Già al primo turno, infatti, il capo di Stato in carica, José Mário Vaz, aveva subito una pesante sconfitta, terminando solamente quarto con il 12.41%. La sconfitta di Vaz, tuttavia, aveva la propria spiegazione nella rottura tra il presidente ed il suo partito, il Partito Africano per l’Indipendenza della Guinea e di Capo Verde (in portoghese: Partido Africano para a Independência da Guiné e Cabo Verde – PAIGC), che aveva deciso di non sostenerlo per un secondo mandato.

Il ballottaggio, dunque, ha visto la sfida tra due ex primi ministri: Domingos Simões Pereira, sostenuto proprio dal PAIGC, ed il capo dell’opposizione Umaro Sissoco Embaló, leader del Madem G-15 (Movimento para Alternância Democrática). Il primo partiva tuttavia con un ampio vantaggio, avendo ottenuto il 40.13% dei consensi al primo turno, e potendo oltretutto contare sulla rete del partito più importante nella storia del Paese africano.

Il verdetto, invece, ha visto il candidato dell’opposizione quasi raddoppiare i propri consensi, passando dal 27.65% al 53.55% del secondo turno, scavalcando dunque Domingos Simões Pereira, che ha ottenuto un incremento modesto (46.45%).

Nato come formazione marxista-leninista per la conquista dell’indipendenza da Portogallo, il PAIGC era allora guidato da personaggi carismatici come Henri Labéry e soprattutto Amílcar Cabral. Conquistata l’indipendenza nel 1973, il PAIGC ha governato ininterrottamente il Paese fino alla sconfitta del 2000, ma ha poi riconquistato la leadership dal 2009 al 2012 e nuovamente alle elezioni del 2014. Questa volta, il PAIGC ha subito una disfatta quasi senza precedenti per mano di un uomo che comunque proviene dalle fila di quello stesso partito. Il quarantasettenne Umaro Sissoco Embaló, che ha studiato scienze politiche tra Lisbona e Madrid, era infatti diventato primo ministro nel 2016, nominato dal presidente José Mário Vaz. Il suo mandato si era però bruscamente interrotto nel gennaio del 2018, a causa di forti frizioni con Vaz. Entrambi i protagonisti, alla fine, hanno lasciato il PAIGC: Vaz, da indipendente, non ha avuto successo, mentre Sissoco Embaló ha fondato un movimento che gli ha permesso di raggiungere la presidenza con un programma basato sulla lotta alla corruzione.

Il mandato presidenziale di Sissoco Embaló inizia ufficialmente il 3 gennaio 2020.

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Nel 2018 ha pubblicato il suo primo libro, “Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam”, Paese nel quale risiede tuttora.

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