Uzbekistan: eletto il nuovo parlamento senza opposizione

Le elezioni legislative in Uzbekistan hanno avuto luogo su due turni il 22 dicembre ed il 5 gennaio. I cinque partiti presenti in parlamento sostengono tutti il presidente Shavkat Mirziyoyev.

Le elezioni che hanno avuto luogo in Uzbekistan a cavallo tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020 sono state le prime legislative organizzate dopo la morte, sopraggiunta nel 2016, di Islam Karimov, storico presidente che aveva guidato il Paese sin dall’indipendenza del 1991. In seguito alla morte di Karimov, dopo un breve periodo di transizione guidato da Nigmatilla Yuldashev, si sono svolte le nuove elezioni presidenziali, vinte da Shavkat Mirziyoyev.

Già primo ministro dal 2004, Mirziyoyev era considerato come uno stretto collaboratore di Karimov. Tuttavia, una volta salito al potere, il nuovo capo di Stato aveva promesso una svolta verso la democratizzazione dell’Uzbekistan. In realtà, le riforme effettuate sono state soprattutto di facciata, a parte quelle riguardanti una maggiore libertà di stampa e di espressione.

Per quanto riguarda le elezioni legislative, il principale cambiamento effettuato è stato quello che ha permesso il voto a chi si trova in carcere o a chi è attualmente sotto processo, due categorie precedentemente escluse. Durante la campagna elettorale, è stata ravvisata anche una maggiore libertà per gli organi della stampa, con dibattiti più accesi rispetto al passato.

Tuttavia, passando alla sostanza, le elezioni uzbeke hanno visto la partecipazione degli stessi cinque partiti presenti in parlamento nella precedente legislatura, tutti favorevoli all’attuale governo. Dal 2003, infatti, nessun nuovo partito ha visto la luce in Uzbekistan, visto che nessuna forza organizzata è riuscita a raccogliere le 20.000 firme necessarie per partecipare alle elezioni, numero in teoria abbastanza abbordabile, visto che nel Paese ci sono 18.8 milioni di elettori.

Alla fine, dunque, nonostante l’affluenza alle urne abbastanza elevata (74.3% al primo turno e 62.8% al secondo), le elezioni uzbeke si sono ridotte ad un gioco dei vasi comunicanti tra i soliti cinque partiti. La forza più importante resta il Partito Liberale Democratico dell’Uzbekistan (Oʻzbekiston Liberal Demokratik Partiyasi – Oʻzlidepì), quello fondato nel 2003 da Karimov, che conquista 53 seggi, con un incremento di uno scranno. Seguono il Partito Democratico della Rinascita Nazionale (Oʻzbekiston “Milliy Tiklanish” Demokratik Partiyasi), che conferma i suoi 36 seggi, il Partito Democratico della Giustizia Sociale (Adolat Sotsial Demokratik Partiyasi), che passa da venti a ventiquattro deputati, il Partito Democratico Popolare dell’Uzbekistan (O’zbekistan Xalq Demokratik Partiyasi – O’zXDP), sceso da ventisette a ventidue rappresentanti, e infine il Movimento Ecologista dell’Uzbekistan (O`zbekiston ekologik hаrаkаti), che incrementa la propria presenza di quattro unità, eleggendo quindici deputati.

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