Cina: nuovo coronavirus, nessun inutile allarmismo

L’allarme coronavirus sta riempiendo le prime pagine dei giornali negli ultimi giorni, tuttavia i mass media stanno solamente alimentando un inutile panico, disegnando un quadro ben più drammatico della realtà.

I coronavirus sono virus noti agli scienziati sin dagli anni ’60. Tuttavia, di recente è stata scoperta una nuova variabile del virus, probabilmente originata dai serpenti, molto simile a quello della SARS, scoperto per la prima volta nella città cinese di Wuhan.

Attualmente, i dati ufficiali parlano di 2.744 casi confermati con ottanta decessi. Numeri che hanno fatto riempire le prime pagine dei giornali con parole drammatiche, soprattutto quando i primi casi si sono registrati in altri Paesi, seppur in numeri molto limitati (al di fuori della Cina, il primato appartiene alla Thailandia, con appena sette casi).

I media occidentali, in particolare, hanno parlato di messa in quarantena di intere città da parte del governo cinese, anche se in realtà si è trattato più che altro della sospensione dei trasporti pubblici e della chiusura di alcuni luoghi pubblici. Il governo di Pechino, del resto, ha dimostrato una grande reattività all’emergenza, ed in pochi giorni dovrebbe essere pronto un nuovo ospedale nei pressi di Wuhan.

Purtroppo, però, quando emergono nuove malattie l’allarmismo è all’ordine del giorno. I numeri riguardanti il nuovo coronavirus, al contrario, restano piuttosto limitati, sia per quanto riguarda i contagi che per quanto concerne il tasso di mortalità. Non va dimenticato, del resto, che la sola città di Wuhan conta ben undici milioni di abitanti, mentre l’intera Cina sfiora gli 1.4 miliardi di abitanti.

La maniera in cui la notizia è passata sui media occidentali e sui social network, al contrario, lascia pensare ad un’epidemia in grado di decimare la popolazione umana sulla terra. Nulla di più distante dalla realtà, visto che anche la normale influenza provoca numerose morti ogni anno, senza tuttavia generare titoloni da prima pagina.

La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), attraverso una conferenza stampa tenuta dal direttore generale, l’etiope Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato che non esiste nessuna emergenza di salute pubblica di interesse internazionale. Il massimo esponente dell’OMS ha dichiarato che “l’emergenza è circoscritta alla Cina, ma al momento non è diventata un’emergenza sanitaria globale“.

Secondo le linee guida dell’OMS, un’emergenza di salute pubblica di interesse internazionale, in gergo PHEIC (public health emergency of international concern), è un “evento straordinario che costituisce un pericolo di salute pubblica per altri Stati e che richiede una risposta internazionale coordinata“. Tale definizione, per il momento, è ben distante dal caso del nuovo coronavirus.

Adhanom ha inoltre affermato che la Cina ha adottato misure ritenute appropriate per contenere la diffusione del coronavirus. Ha inoltre ringraziato il governo cinese per la sua collaborazione e trasparenza, poiché Pechino ha avuto successo nell’isolare e sequenziare il virus molto rapidamente, e ha condiviso la nuova sequenza genetica con l’OMS e con la comunità internazionale.

Nel frattempo, il governo cinese ha prolungato le festivitià del capodanno lunare, che dovevano inizialmente concludersi alla fine di questa settimana. Essendo un prolungamento di festività pubbliche, ai lavoratori verrà garantito il salario come in occasione della settimana del capodanno lunare.

CLICCA QUI PER LA PAGINA FACEBOOK

Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte e del link originale.

About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Nel 2018 ha pubblicato il suo primo libro, “Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam”, Paese nel quale risiede tuttora.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.