Turingia: colpo di mano della destra, ma Kemmerich si dimette

Le elezioni avevano premiato il presidente uscente di sinistra, Bodo Ramelow, ma i partiti di destra si sono coalizzati per eleggere Thomas Kemmerich grazie ai voti degli estremisti di Alternativa per la Germania. Un’elezione valida per appena 24 ore.

Eletto per la prima volta nel 2014, Bodo Ramelow ha convinto i cittadini della Turingia, al punto da ottenere un risultato ancor più importante alle elezioni del 27 ottobre, quando il suo partito, Die Linke (La Sinistra) ha fatto registrare un incremento di consensi, raggiungendo il 31% delle preferenze. Eppure, Ramelow, che fu tra i primi a denunciare le nefandezze dell’allora governo di Bonn nella fase di annessione della Germania Est, non governerà il Land dell’ex Germania Est per i prossimi cinque anni.

A causa dei cinque seggi persi dal Partito Socialdemocratico di Germania (Sozialdemokratische Partei Deutschlands, SPD), infatti, la coalizione di centro-sinistra ha perso la maggioranza assoluta del Landtag della Turingia. Tale situazione ha aperto le porte ad una possibile coalizione di centro-destra, ma fino ad oggi in tutta la Germania non si era mai giunti ad un governo nazionale o regionale che avesse bisogno dei voti del partito di estrema destra Alternativa per la Germania (Alternative für Deutschland, AfD) per nascere.

Il tabù è stato infranto al terzo scrutinio, quando Thomas Kemmerich ha ottenuto 45 voti contro i 44 di Ramelow, ai quali va aggiunta un’astensione. Kemmerich ha raccolto i consensi del suo partito, il Partito Liberale Democratico (Freie Demokratische Partei, FDP), dell’Unione Cristiano-Democratica di Germania (Christlich Demokratische Union Deutschlands, CDU) e proprio di AfD, che con i suoi ventidue seggi è la seconda forza più rappresentata nell’emiciclo di Erfurt.

Sebbene AfD non dovrebbe entrare direttamente nel governo della Turingia, come promesso dallo stesso Kemmerich, l’elezione di un ministro presidente con l’appoggio dell’estrema destra rappresenta una novità assoluta nella storia tedesca. Oltretutto, questo verdetto aveva visto la sconfitta del leader del partito più votato e l’elezione del candidato del partito meno rappresentato all’interno del Landtag, che era riuscito a superare per una manciata di voti la soglia di sbarramento del 5%.

L’elezione di Kemmerich ha causato le reazioni dissenzienti anche da parte delle dirigenze nazionali dei socialdemocratici e dei cristiano-democratici, che insieme sostengono il governo federale di coalizione, guidato da Angela Merkel, la quale si è detta “furiosa“. Alcuni hanno subito proposto la ripetizione delle elezioni in Turingia, ipotesi inizialmente smentita dal neoeletto Kemmerich.

Manifestazioni popolari contro l’elezione di Kemmerich hanno poi avuto luogo in tutta la Germania, anche al di fuori della Turingia, come a Berlino, Francoforte ed Amburgo. Molto dure anche le parole di Bernd Riexinger, uno dei leader nazionali di Die Linke, che ha parlato di “giorno nero” per la Germania: “Sembra che sia il FDP che la CDU non abbiano imparato nulla dalla storia”, facendo riferimento a quando i nazisti ottennero la loro prima vittoria elettorale proprio in Turingia. Negativi anche i pareri degli stessi dirigenti nazionali del partito di Kemmerich: Marie-Agnes Strack-Zimmermann ha qualificato come “inaccettabile” la situzione creatasi in Turingia, proprio il Land dove AfD è guidata da Björn Höcke, negazionista dell’olocausto dalle poco velate simpatie neonaziste.

La fine della conventio ad excludendum nei confronti di AfD, in Germania denominata “cordone sanitario”, è stata subito segnalata come l’incombere del rischio di aprire le porte all’ascesa dell’estrema destra in tutto il Paese, e ad un riavvicinamento dei partiti di centro-destra a posizioni più radicali. L’atteggiamento della CDU locale, poi, avrebbe potuto mettere in crisi anche il governo federale di coalizione guidato da Angela Merkel, causando un terremoto nel panorama politico tedesco.

Proprio per queste ragioni, nemmeno ventiquattr’ore dopo la sua elezione, in seguito a forti pressioni venute dai leader politici nazionali, Kemmerich è stato costretto alle dimissioni. A questo punto si aprono due possibilità: il ricorso a nuove elezioni, preferito dai leader nazionali della CDU e di altri partiti, oppure un accordo di coalizione che includa anche i cristiano-democratici, ma che non raggiungerebbe la maggioranza assoluta dei voti senza la partecipazione della sinistra di Ramelow.

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