Comore: il partito del presidente Assoumani conquista la maggioranza

Le elezioni legislative delle isole Comore hanno premiato la Convention pour le renouveau des Comores (CRC), il partito del presidente Azali Assoumani, che negli ultimi anni ha dato una sterzata di autoritarismo al suo potere.

L’Unione delle Comore è uno stato arcipelagico situato nell’Oceano Indiano, tra l’isola del Madagascar e la costa del Mozambico. Dopo aver ottenuto l’indipendenza dalla Francia nel 1975, in ritardo rispetto alla maggioranza degli stati africani, le Comore hanno vissuto fasi politiche tormentate, fino al colpo di stato del 1999, guidato da Azali Assoumani.

Assoumani aveva promesso di voler guidare il Paese verso la democratizzazione, dopo aver modificato la costituzione e trasformato la Repubblica Federale Islamica delle Comore nell’odierna Unione delle Comore. Nel 2006, dopo aver ottenuto un mandato presidenziale nel 2002, Assoumani lascia il potere, mantendendo, almeno in quel momento, la promessa fatta. La nuova costituzione prevedeva infatti l’alternanza di rappresentanti delle tre isole delle Comore (Anjouan, Grande Comore e Mohéli) alla presidenza.

Originario dell’isola principale, Grande Comore, Assoumani lasciò il testimone ad Ahmed Abdallah Mohamed Sambi e poi a Ikililou Dhoinine, rappresentanti delle altre due isole. Nel 2016, quando tocca nuovamente ad un rappresentante dell’isola di Grande Comore essere eletto, Assoumani si candida ottiene un secondo mandato presidenziale. Tutto nelle regole, almeno fino al 2019, quando Assoumani, attraverso un referendum, fa modificare la costituzione, eliminando la regola dell’alternanza.

Il presidente convoca poi nuove elezioni, ottenendo un terzo mandato a partire dall’aprile del 2019, dopo aver conquistato oltre il 60% dei consensi alle presidenziali anticipate. Nel frattempo, per permettere questa modifica costituzionale, Assoumani aveva anche sospeso la Corte Costituzionale, che si era opposta al progetto di riforma. Secondo i suoi avversari, Assoumani ha da quel momento palesato un atteggiamento autoritario, accentrando il potere nelle sue mani e garantedosi la possibilità di restare presidente a vita.

In seguito alla sua vittoria alle elezioni presidenziali, Assoumani ha continuato sulla via della svolta autoritaria: il 3 settembre 2019, fa votare al parlamento una legge che gli permette di governare da solo attraverso l’emissione di decreti, senza passare per il potere legislativo; ad ottobre, sospende l’immunità parlamentare, permettendo l’arresto di diversi deputati suoi avversari; il 31 dicembre, solleva il parlamento dalle sue funzioni, convocando le elezioni anticipate su due turni, il 19 gennaio ed il 23 febbraio. Anche nel corso della campagna elettorale, sono stati arrestati diversi candidati indipendenti, mentre ad altri è stata direttamente negata la possibilità di presentarsi, e la campagna elettorale dell’opposizione è stata resa di fatto impossibile.

In questo clima sempre più irresirabile per gli avversari politici di Assoumani, non deve sorprendere la schiacciante vittoria del suo partito, a Convention pour le renouveau des Comores (CRC) che, almeno alla sua fondazione, nel 2002, era considerato un partito socialdemocratico. La CRC, che nella precedente legislatura disponeva di soli due deputati, ha conquistato venti seggi sui trentatré che compongono l’emiciclo della capitale Moroni.

Tra gli altri membri eletti, due appartengono al Parti Orange, guidato da Mohamed Daoudou, ministro dell’interno dal 2016, e dunque uomo di fiducia di Assoumani. Completano la formazione dell’emiciclo due deputati indipdententi ed i nove membri nominati dalle assemblee locali di ciascuna isola (tre ognuna). Non ottengono seggi, invece, i partiti di oppoisizione, come il Rassemblement Démocratique des Comores (RDC) di Mouigni Baraka, ex governatore dell’isola di Grande Comore.

Questa situazione, dunque, permetterà ad Assoumani di governare indisturbato per i prossimi anni, anche perché la riforma costituzionale del 2019 prevede che la perdita della propria carica da parte di un deputato che decida di abbandonare il partito per il quale è stato eletto, venendo sostituito da un esponente della stessa forza politica. L’opposizione ha invece qualificato le elezioni legislative di “farsa elettorale”, con i candidati di altri partiti costretti a ritirarsi al secondo turno per lasciare via libera agli uomini del presidente.

Di fatto, il potere di Assoumani resterà blindato almeno fino al 2024, quando avranno luogo le prossime elezioni presidenziali. Per ora, possiamo dire che l’esperimento democratico delle isole Comore, iniziato nel 2002, ha avuto vita breve.

CLICCA QUI PER LA PAGINA FACEBOOK

Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte e del link originale.

About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Nel 2018 ha pubblicato il suo primo libro, “Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam”, Paese nel quale risiede tuttora.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.