Bermuda: Edward David Burt confermato primo ministro

Le elezioni nell’arcipelago delle Bermuda hanno premiato il governo in carica del laburista Burt, che ha dimostrato di essere in grado di gestire l’epidemia da Covid-19.

Scoperto nel 1503 dal capitano spagnolo Juan de Bermúdez, in onore del quale fu denominato, l’arcipelago delle Bermuda entrò ben presto a far parte dell’Impero britannico, nel quale è tuttora incluso. Furono gli inglesi, infatti, a costruire i primi insediamenti umani stabili sulle isole, fino ad allora disabitate. Le Bermuda detengono comunque una certa autonomia da Londra: il territorio d’oltremare britannico possiede infatti un proprio parlamento bicamerale, composto da una camera bassa, la House of Assembly, e da una camera alta, il Senato, non elettivo e composto da appena undici membri. La corona britannica è rappresentata dal governatore, massima carica dell’arcipelago, attualmente detenuta da John Rankin, in carica dal 2016. Nel 1995, un referendum ha respinto la proposta di indipendenza, confermando lo status di territorio d’oltremare britannico.

A regolare lo status ed il funzionamento politico delle Bermuda è il Bermuda Constitution Order del 1968, che funge da legge fondamentale del territorio. Esso prevede la durata quinquennale del mandato dei deputati della House of Assembly, che sono nel numero di trentasei, e che vengono eletti con il sistema del first-past-the-post, tipico dei sistemi politici britannici e affini. Le prossime elezioni, previste cinque anni dopo la prima riunione della nuova legislatura, si sarebbero dunque dovute svolgere nel 2022.

Il 1° ottobre, tuttavia, si sono tenute le elezioni generali per il rinnovamento dei trentasei membri della House of Assembly, in seguito alla decisione del primo ministro Edward David Burt di chiedere le elezioni anticipate, richiesta che ha ottenuto il consenso del governatore Rankin. Burt ha giustificato la sua posizione affermando che le elezioni anticipate “consentirebbero sforzi più mirati del governo verso la ripresa economica ed eliminerebbero la necessità di più turni di elezioni suppletive nei prossimi due anni, risparmiando così ai contribuenti centinaia di migliaia di dollari” ed inoltre “permetterebbero al governo scelto dal popolo di concentrarsi unicamente sulla nostra ripresa economica e fare scelte difficili”.

Il risultato delle elezioni anticipate ha visto un ulteriore rafforzamento della maggioranza che sostiene il premier Burt, grazie alla netta vittoria del Progressive Labour Party (PLP), che ha ottenuto il 62.09% delle preferenze e ben trenta seggi su trentasei, con un netto incremento rispetto ai ventiquattro conquistati nelle precedenti elezioni. Secondo gli analisti, il partito di centro-sinistra deve la sua vittoria alla buona gestione della pandemia da Covid-19 da parte del governo Burt, visto che l’arcipelago ha registrato solamente 181 casi positivi e nove morti su una popolazione che supera i sessantamila abitanti. Inoltre, il Ministero della Sanità si è dato da fare per effettuare test a tappeto, arrivando ad eseguire più di un tampone per abitante.

La principale forza di opposizione, la One Bermuda Alliance (OBA) dell’ex premier Craig Cannonier, in carica dal 2012 al 2014, ha invece subito un dimezzamento dei propri deputati, passati da dodici a sei, dovendosi accontentare del 32.27% dei consensi. Alle elezioni ha partecipato anche una terza forza politica, il Free Democratic Party (FDP) di Marc Bean, un fuoriuscito del PLP, che però non è andato oltre il 5.37%, senza ottenere seggi.

Come voluto dal primo ministro Burt, dunque il PLP potrà governare per i prossimi anni potendo disporre di una maggioranza netta e con la possibilità di concentrarsi sulle misure da prendere per rilanciare l’economia dell’arcipelago, fortemente colpita a causa del crollo del settore turistico nel corso della pandemia.

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Nel 2018 ha pubblicato il suo primo libro, “Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam”, Paese nel quale risiede tuttora.

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