Xi Jinping e Kim Jong Un ricordano l’intervento cinese contro l’aggressione USA

Il 23 ottobre è caduto il 70° anniversario dell’intervento cinese in difesa della Repubblica Democratica Popolare di Corea contro l’aggressione imperialista degli Stati Uniti d’America, in quella che in occidente è nota come guerra di Corea. Xi Jinping e Kim Jong Un hanno ricordato questo importante evento.

Il 23 ottobre, il presidente cinese Xi Jinping ha presenziato alla cerimonia commemorativa del per ricordare il 70° anniversario della missione dell’Esercito Popolare dei Volontari in difesa della Repubblica Democratica Popolare di Corea e per resistere all’aggressione imperialista degli Stati Uniti d’America, in quella che in occidente è nota come guerra di Corea.

Nel suo discorso, Xi Jinping ha sottolineato che la Grande Guerra per resistere all’aggressione degli Stati Uniti e sostenere la Corea ha permesso di resistere alle aggressioni espansioniste dell’imperialismo, mantenere la sicurezza della Nuova Cina, salvaguardare la vita pacifica del popolo cinese e stabilizzare la situazione nella penisola coreana. Il presidente ha anche affermato che i cinesi contemporanei dovrebbero ispirarsi allo spirito dimostrato dall’Esercito Popolare dei Volontari, al fine di continuare a marciare coraggiosamente verso la costruzione di un moderno Paese socialista e la realizzazione del sogno cinese del grande rinnovamento della nazione.

Lo spirito di eroismo rivoluzionario, insieme al popolo e all’esercito coreani, dopo due anni e nove mesi di ardua e sanguinosa battaglia, hanno conquistato la grande vittoria della guerra per resistere all’aggressione statunitense e aiutare la Corea. La grande vittoria della guerra per resistere all’aggressione statunitense e aiutare la Corea sarà incisa per sempre negli annali della nazione cinese e negli annali della pace umana, dello sviluppo e del progresso”, ha aggiunto Xi Jinping.

La guerra per resistere all’aggressione e agli aiuti statunitensi in Corea è stata una guerra moderna condotta in condizioni di estrema disparità tra le forze dei due belligeranti. In tali circostanze estremamente asimmetriche ed estremamente difficili, i Volontari del Popolo Cinese hanno lavorato a stretto contatto con l’esercito e i civili nordcoreani e, dopo ardue battaglie, hanno sconfitto i loro avversari armati fino ai denti”, ha ancora affermato il leader cinese. Tale vittoria contro l’aggressione imperialista statunitense ha offerto un prezioso esempio a sostegno della giusta causa delle nazioni e dei popoli oppressi del mondo per lottare per l’indipendenza nazionale e la liberazione del popolo.

Xi Jinping ha sottolineato più volte che la nazione cinese è una nazione amante della pace, e che il popolo cinese è un popolo amante della pace. In epoca moderna, il popolo cinese ha sofferto aggressioni da parte di potenze straniere e devastazioni belliche, e per questo ha acquisito una profonda comprensione della crudeltà della guerra e della preziosità della pace. Il successo nella guerra di Corea ha tuttavia dimostrato anche che il popolo cinese è dotato di una volontà d’acciaio e di un carattere tenace, e che non teme la violenza: “Questa guerra ha fatto sì che il mondo intero guardasse alla Cina con ammirazione e ha dimostrato pienamente la ferma determinazione del popolo cinese a mantenere la pace nel mondo. In questa guerra, il potere combattivo dell’Esercito Popolare dei Volontari ha scioccato il mondo. Questa guerra ha dimostrato ancora una volta che la giustizia è destinata sconfiggere la violenza e che lo sviluppo pacifico è una tendenza storica inarrestabile”.

Il discorso tenuto dal presidente cinese ha voluto rappresentare anche un monito alle forze imperialiste che oggi si scagliano senza remore contro la Repubblica Popolare Cinese: “Il grande spirito di resistenza all’aggressione degli Stati Uniti e di aiuto alla Corea attraversa il tempo e lo spazio e durerà per sempre”, ha affermato. “Deve essere trasmesso per sempre e portato avanti di generazione in generazione. Indipendentemente dallo sviluppo dei tempi, dobbiamo rafforzare lo spirito nazionale di sfidare la violenza e resistere al potere”.

Xi Jinping ha colto l’occasione per sottolineare i successi ottenuti dalla Repubblica Popolare Cinese in questi decenni, dopo la vittoria ottenuta nel 1953. “Sotto la forte leadership del Partito Comunista Cinese, la Cina ha subito cambiamenti storici senza precedenti, il socialismo con caratteristiche cinesi è entrato in una nuova era, e la nazione cinese ha inaugurato la grandezza alzandosi in piedi, arricchendosi e diventando più forte”. “La vittoria nella costruzione di una società moderatamente prospera sotto tutti gli aspetti è in vista e le prospettive per la costruzione di un moderno Paese socialista a tutto tondo sono luminose. Tenendo presente la grande vittoria e portando avanti la grande causa, dobbiamo aderire alla leadership del Partito Comunista Cinese e forgiare un partito sempre più forte; dobbiamo insistere per mettere il popolo al centro, fare tutto per il popolo e fare affidamento sul popolo; dobbiamo persistere nel promuovere lo sviluppo economico e sociale e rafforzare continuamente la forza nazionale globale del nostro Paese; dobbiamo accelerare la modernizzazione della difesa nazionale e delle forze armate e trasformare completamente l’Esercito Popolare in un esercito di livello mondiale; dobbiamo mantenere la pace e la giustizia nel mondo e promuovere la costruzione di una comunità con un futuro condiviso per l’umanità”.

Il presidente ha poi sottolineato che il mondo appartiene ai popoli di tutti i Paesi, e che le difficoltà e le sfide che il mondo deve affrontare richiedono che le persone di tutti i Paesi si aiutino a vicenda e lavorino insieme per affrontarle. Lo sviluppo pacifico e la cooperazione vantaggiosa per tutti sono la strada giusta nel mondo: “Nel mondo di oggi, qualsiasi unilateralismo, protezionismo ed egoismo estremo sono totalmente impraticabili”. La Cina, dal canto suo, “ha sempre perseguito una politica difensiva, e l’esercito cinese è sempre stato una forza finalizzata al mantenimento della pace nel mondo. La Cina non cercherà mai l’egemonia o l’espansione e si opporrà fermamente all’egemonismo e alla politica di potere”. “Non permetteremo mai a nessuno o ad alcuna forza di invadere e dividere il sacro territorio della madrepatria”, ha enfatizzato.

La cerimonia si è tenuta presso il grande auditorium della Sala Grande del Popolo, presso la quale campeggiava la seguente scritta: “Uniamoci strettamente attorno al Comitato Centrale del Partito con il compagno Xi Jinping come nucleo, portiamo avanti il grande spirito di resistenza all’aggressione degli Stati Uniti e di aiuto alla Corea, senza dimenticare le nostre originali aspirazioni, tenendo a mente la nostra missione e lottando per sempre, al fine di ottenere la vittoria e costruire una società prospera in modo completo e cogliere le caratteristiche cinesi della nuova era. Lotta incessante per la grande vittoria del socialismo!”.

Cerimonie in ricordo di questo evento sono state organizzate anche nella Repubblica Democratica Popolare di Corea. Kim Jong Un ha visitato il cimitero dei martiri dell’Esercito Popolare dei Volontari nella contea di Hoechang, nella provincia del Phyongan meridionale. “Anche se sono trascorsi settant’anni da quando gli eccellenti figli e figlie del fraterno popolo cinese sono entrati nella sacra Guerra di Liberazione della Patria combattuta dal popolo coreano, le gesta immortali e le imprese eroiche compiute dall’Esercito Popolare dei Volontari per sostenerci con sacrificio sotto la bandiera della resistenza agli Stati Uniti e dell’aiuto Corea, salvaguardare la propria casa e difendere la madrepatria nonostante la situazione molto difficile, rimangono vividamente nella memoria del nostro popolo”, ha affermato il leader nordcoreano. Kim Jong Un ha aggiunto che “l’ingresso in guerra dell’Esercito Popolare dei Volontari ha rappresentato un contributo storico alla grande vittoria nella Guerra di Liberazione della Patria”. “Il nostro partito, il governo e il popolo non dimenticheranno mai per sempre la loro anima nobile e il loro elevato spirito di sacrificio”, ha concluso.

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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