Doğu Perinçek: “Gli Stati Uniti spaccati tra stati rossi e stati blu”

Doğu Perinçek, leader della sinistra nazionalista turca, ha analizzato i risultati delle elezioni statunitensi, mettendo in risalto la spaccatura del Paese tra gli Stati che hanno votato per Joe Biden e quelli che invece hanno preferito Donald Trump.

Il presidente del Vatan Partisi, Doğu Perinçek, è stato ospite di un programma alla CNN Türk, dove sono stati discussi i risultati delle elezioni statunitensi.

Doğu Perinçek ha fatto le seguenti analisi: “Quando guardiamo la mappa elettorale degli Stati Uniti, gli stati che Trump e Biden hanno vinto, possiamo vedere che gli stati blu e quelli rossi rappresentano due diversi Stati Uniti. Le regioni affacciate sull’oceano, gli Stati Uniti blu (vinti da Biden), e le parti centrali, gli Stati Uniti rossi (vinto da Trump), si scontrano tra loro. Cosa rappresentano gli USA blu? Le regioni in cui l’industria statunitense è più sviluppata… Gli Stati Uniti, che favoriscono l’espansionismo e l’aggressività. Quelle in rosso sono le regioni che sostengono la politica statunitense che vuole ripiegarsi verso l’interno e riparare la cattiva economia. Gli USA sono a un bivio“.

SCONFITTA SU SCALA MONDIALE DEGLI STATI UNITI

Affermando di non essere d’accordo con l’opinione secondo la quale “non importa chi diventa presidente degli Stati Uniti“, Perinçek ha detto: “Gli Stati Uniti producevano la metà della produzione totale mondiale nel 1950, ora questo tasso è del 15 per cento. L’impero del dollaro sta crollando. Gli Stati Uniti stanno perdendo le loro lotte in tutto il mondo. Hanno perso la propria superiorità militare, affrontando le forze rivali. Sono stati sconfitti in Medio Oriente; non possono affondare i denti in Cina in Estremo Oriente. Non sono stati in grado di dividere Siria e Iraq, non sono riusciti a fondare il cosiddetto Kurdistan, che è il secondo stato israeliano. La strategia di Biden, che al momento si afferma essere vincente, è contraria al corso generale degli Stati Uniti. Perdendo le loro pretese nel mondo e ponendo fine al loro impero politico ed economico, gli Stati Uniti stanno sferrando un attacco per la loro stessa esistenza. La forza trainante di questo attacco sono le persone che vogliono essere più predatrici contro il mondo e vivono nei centri finanziari e nelle grandi città industriali. Biden è a favore della guerra, uno dei leader importanti dello stato profondo statunitense“.

LA POLITICA DI TRUMP FOCALIZZATA SULL’ECONOMIA

Trump tende a concentrarsi sull’economia statunitense. Cosa sta dicendo? ‘Gli USA hanno seppellito 8 trilioni di dollari nei deserti del Medio Oriente’. Rileva che non c’è via d’uscita per gli Stati Uniti attraverso guerre e metodi militari. Questo è il motivo per cui riceve sostegno dalle parti centrali degli Stati Uniti. Se notate, dà la priorità alla cosiddetta “guerra commerciale” combattuta contro la Cina. Per questo motivo ha accusato il suo rivale Biden di essere filocinese. Biden invece accusa Trump di essere filorusso“.

GLI USA SONO IN CRISI ANCHE SE VINCE BIDEN

Sottolineando che la politica di Trump è più appropriata alle realtà statunitensi, Perinçek ha fatto le seguenti valutazioni: “Trump ha visto che il sistema statunitense basato sull’egemonia militare e del dollaro è finito. Anche i rapporti scritti dai consulenti per la sicurezza di Trump iniziano con ‘gli Stati Uniti hanno perso’. Per questo motivo, hanno preferito utilizzare le risorse all’interno degli Stati Uniti invece di portare avanti una guerra che hanno perso nel mondo. A questo proposito, la strategia di Trump è più realistica. Ma anche se Biden vince, la realtà resta immutata: l’egemonia statunitense è al collasso. È chiaro quale sarà il terreno economico su cui poggeranno Biden e la sua squadra. I limiti del suo potere armato si sono ridotti. Se insistono ancora sull’aggressione, sarà per loro un’avventura. Naturalmente, questa volta, subiranno sconfitte più gravi. Di conseguenza, gli Stati Uniti sono in un grande vicolo cieco, e anche la politica sostenuta da Biden e le aree blu sulla mappa rappresentano questa impasse“.

IL PERIODO DELLA STABILITÀ È PASSATO PER GLI USA

Perinçek ha sottolineato che i problemi interni degli USA aumenteranno nel prossimo periodo: “Queste elezioni ci hanno anche mostrato cosa si aspettano gli USA al loro interno. Non possiamo più capirli guardando la storia degli USA. C’erano gli Stati Uniti, che avevano un ordine stabile e fisso, dove i problemi venivano risolti con la Corte Costituzionale e le leggi. Questo periodo è finito. Viene fatta un’elezione e il risultato si troverà in una stazione di polizia, come puoi vedere. Inoltre, movimenti popolari attendono gli Stati Uniti nel prossimo periodo. Il disagio di ispanici, asiatici e neri negli Stati Uniti con la pandemia e la crisi economica diventerà ancora più grave. Questi movimenti al loro interno daranno agli USA un gran mal di testa“.

Ufficio delle Relazioni Internazionali – Vatan Partisi (7 novembre 2020)

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Nel 2018 ha pubblicato il suo primo libro, “Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam”, Paese nel quale risiede tuttora.

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