Costa d’Avorio: terzo mandato presidenziale per Alassane Ouattara

Il presidente ivoriano Alassane Ouattara ha ottenuto un terzo mandato alla guida del Paese africano. Polemiche da parte dell’opposizione, che giudica la sua elezione come incostituzionale.

Il Consiglio costituzionale della Costa d’Avorio ha confermato lunedì la rielezione del presidente in carica Alassane Ouattara con il 94,27% dei voti alle elezioni presidenziali tenutesi lo scorso 31 ottobre. Secondo i dati ufficiali, il leader del partito liberale RHDP (Rassemblement des houphouëtistes pour la démocratie et la paix) ha battuto nettamente il candidato indipendente Kouadio Konan Bertin (2.01%), mentre ancora inferiori sono stati i consensi ottenuti dall’ex presidente Henri Konan Bédié del PDCI-RDA (Parti Démocratique de la Côte d’Ivoire — Rassemblement Démocratique Africain) e dall’ex primo ministro Pascal Affi N’Guessan del FPI (Front populaire ivoirien), che si sono fermati rispettivamente all’1.68% e all’1.01% dei suffragi.

Mamadou Kone, presidente del Consiglio costituzionale, ha dichiarato che le elezioni del 31 ottobre si sono svolte in maniera regolare, ed ha così ufficializzato il terzo mandato presidenziale per Ouattara, salito al potere nel 2010 dopo una dura battaglia politica con l’allora capo di stato Laurent Gbagbo, ed anche grazie al sostegno delle potenze occidentali, in particolare del governo francese. “Considerando che il Sig. Alassane Ouattara ha raccolto 3.031.483 voti, ottenendo così un punteggio del 94,27% superiore alla maggioranza assoluta richiesta, è quindi opportuno proclamarlo eletto, al primo turno, presidente della Repubblica della Costa d’Avorio”, ha dichiarato Mamadou Kone. Secondo la Commissione Elettorale Indipendente (CEI), su un totale di 6.066.441 elettori, sono stati espressi 3.269.813 voti valid in 17.601 seggi elettorali, con un tasso di partecipazione del 53.90%.

Alassane Ouattara, noto anche come ADO (dalle iniziali del suo nome completo, Alassane Dramane Ouattara), ha dichiarato di voler mettere in pratica una serie di misure per combattere la corruzione e rafforzare la competitività del più grande esportatore mondiale di cacao. “Andando avanti, la nuova amministrazione intende rafforzare la competitività del Paese attraverso una serie di misure mirate alle infrastrutture, alle risorse umane e all’imprenditorialità. Crediamo che negli ultimi 10 anni abbiamo posto le solide basi che consentiranno alla Costa d’Avorio di essere un faro di speranza in una regione travagliata”, ha dichiarato Sakaria Kone, ambasciatore ivoriano in Sudafrica.

C’è stato un costante miglioramento nella governance sotto il governo del presidente Alassane Ouattara, che si riflette in un miglioramento dei punteggi sulla governance internazionale e sugli indici di percezione della corruzione”, ha aggiunto il rappresentante diplomatico. “Nell’indice di percezione della corruzione del 2017 di Transparency International, la Costa d’Avorio ha ottenuto 36 punti su 100. Sebbene il governo sia stato criticato per la lentezza dei progressi e dei suoi sforzi contro la corruzione, siamo incoraggiati dai costanti progressi che stiamo compiendo per raggiungere il buon governo”. Indubbiamente, alcuni dati macroeconomici parlano in favore del presidente in carica: sotto il suo governo, infatti, la Costa d’Avorio ha fatto registrare una crescita annua del prodotto interno lordo di circa l’8%.

Il processo elettorale si è svolto non senza incidenti, e, tra i candidati sconfitti, solamente Kouadio Konan Bertin ha riconosciuto la vittoria di Ouattara, congratulandosi con il presidente per la sua conferma. Lo stesso Ouattara ha affermato che gli incidenti sono stati causati d “alcuni candidati che hanno deliberatamente abbandonato il percorso del processo elettorale, privando gli ivoriani della possibilità di esercitare il loro suffragio”, facendo riferimento ai candidati che hanno invitato gli elettori a boicottare le urne. Il capo di stato ha inoltre espresso la sua disponibilità per un dialogo sincero e costruttivo con l’opposizione nel rispetto dell’ordine costituzionale.

La missione di osservatori dell’Unione Africana ha dichiarato in un rapporto che le elezioni “si sono svolte in modo generalmente soddisfacente”. Gli osservatori dell’Unione Europea hanno invece affermato di avere “profonde preoccupazioni per le tensioni, le provocazioni e l’incitamento all’odio che hanno prevalso e continuano a persistere nel paese intorno a queste elezioni”.

Le principali polemiche hanno riguardato la decisione di Ouattara di candidarsi per un terzo mandato consecutivo, dopo che il presidente aveva promesso di farsi da parte al termine del suo secondo quinquennio al potere. Il partito di governo aveva individuato il suo nuovo leader in Amadou Gon Coulibaly, primo ministro in carica e braccio destro di Ouattara, che era stato designato come candidato per le presidenziali. Tuttavia, la morte improvvisa di Coulibaly, sopraggiunta nel mese di luglio, ha spinto il presidente a tornare sui suoi passi, mentre la carica di premier è stata assunta dal ministro della difesa, Hamed Bakayoko. In effetti, la costituzione ivoriana prevede un limite di due mandati presidenziali, ma questo provvedimento è stato adottato dopo la prima elezione di Ouattara; che dunque non rientrerebbe nel conteggio. Al contrario, l’opposizione ha giudicato come incostituzionale la ricandidatura del capo di stato in carica.

La vita politica ivoriana è anche caratterizzata dalla forte rivalità tra le aree meridionali e quelle settentrionali del Paese: proprio queste ultime rappresentano la roccaforte di Ouattara, che ha fatto incetta di consensi grazie alla forte affluenza alle urne registrata nelle province storicamente a lui favorevoli.

CLICCA QUI PER LA PAGINA FACEBOOK

Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte e del link originale.

About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Nel 2018 ha pubblicato il suo primo libro, “Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam”, Paese nel quale risiede tuttora.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.