La Cina punta ad una crescita del 6% nel 2021

Superata brillantemente la crisi pandemica, la Cina punta ad una crescita del 6% per l’anno in corso, come annunciato dal primo ministro Li Keqiang, anche se alcune previsioni parlano di un +8%.

Quest’oggi, venerdì 5 marzo, il primo ministro Li Keqiang ha presentato il rapporto sul lavoro del governo all’apertura della sessione annuale del Congresso Nazionale del Popolo, il massimo organo legislativo della Repubblica Popolare Cinese. Il rapporto presentato dal premier contiene importanti obiettivi per l’anno 2021 e per il quattordicesimo piano quinquennale (2021-2025).

Il documento presentato da Li Keqiang pone come obiettivo annuale una crescita del 6% del PIL, lo stesso dato previsto per il 2020, prima dell’inizio della crisi pandemica. “Nel fissare questo obiettivo, abbiamo preso in considerazione la ripresa dell’attività economica. Un obiettivo di oltre il 6% consentirà a tutti noi di dedicare piena energia alla promozione delle riforme, dell’innovazione e dello sviluppo di alta qualità“, ha affermato il primo ministro. Sebbene sia ambizioso, l’obiettivo del 6% resta ben al di sotto rispetto ad alcune proiezioni, che prevedono addirittura una crescita dell’8% per il PIL cinese nel 2021.

Nelle due sessioni dello scorso anno, che sono state ritardate di 78 giorni a causa dell’epidemia di COVID-19, la Cina aveva alla fine rinunciato a fissare to uno specifico obiettivo di crescita numerica, decisione allora annunciata dallo stesso Li Keqiang. Alla fine del 2020, tuttavia, la Repubblica Popolare ha fatto registrare un incremento del proprio PIL pari al 2,3%, divenendo il Paese leader mondiale nella ripresa economica dopo la crisi causata dalla pandemia di Covid-19. Dopo aver registrato un crollo storico del 6,8% nel primo trimestre, la seconda economia mondiale in termini assoluti aveva ripreso la propria corsa, mentre i Paesi occidentali hanno arrancato nel corso di tutto l’anno, facendo registrare una crescita negativa.

Abbiamo ottenuto un grande successo strategico nella nostra risposta al Covid-19 e la Cina è stata l’unica grande economia del mondo a raggiungere la crescita“, ha detto al riguardo il primo ministro del Paese asiatico. Li ha aggiunto che nel 2020 il Paese ha anche ottenuto una vittoria completa nella lotta contro la povertà, sollevando o quasi 100 milioni di persone dalla povertà estrema.

Il rapporto presentato da Li Keqiang ha anche stabilito una serie di obiettivi di sviluppo economico e sociale per il 2021, tra cui la creazione di 11 milioni di nuovi posti di lavoro urbani e la riduzione del consumo di energia per unità di PIL di circa il 3%.

Nel 2021, la Cina continuerà ad affrontare molti rischi e sfide di sviluppo, ma i fondamentali economici che sosterranno la crescita a lungo termine rimangono invariati. Dobbiamo rimanere fiduciosi, affrontare le sfide a testa alta e consolidare le basi per una ripresa economica e un sano sviluppo economico e sociale“, ha concluso Li.

Principali obiettivi per il 2021

  • La Cina fissa il suo obiettivo di crescita del PIL per il 2021 a oltre il 6%;
  • La Cina prevede di creare oltre 11 milioni di nuovi posti di lavoro nel 2021;
  • La Cina manterrà il suo indice dei prezzi al consumo intorno al 3% nel 2021;
  • La Cina prevede di ridurre il rapporto tra deficit e PIL a circa il 3,2% per l’anno 2021;
  • La Cina taglierà il consumo di energia per unità di PIL di circa il 3% nel 2021;
  • La Cina intensificherà il controllo dell’inquinamento;
  • La Cina promuoverà attivamente lo sviluppo del nucleare sulla base della sicurezza;
  • La Cina continuerà con una strategia di sviluppo basata sull’innovazione;
  • La Cina accorcerà ulteriormente la lista negativa per gli investimenti esteri;
  • La Cina promette di proteggere i diritti legittimi delle società straniere;
  • La Cina trasformerà ulteriormente le funzioni del governo nel 2021;
  • La Cina terrà mostre chiave tra cui la China International Import Expo, la China Import and Export Fair e la China International Fair for Trade in Services;
  • La Cina migliorerà le strutture economiche regionali;
  • La Cina promuoverà gli scambi, la cooperazione e lo sviluppo integrato nello Stretto di Taiwan.

14° piano quinquennale (2021-2025)

  • La Cina attua una strategia statale in risposta attiva all’invecchiamento della popolazione durante il quattordicesimo periodo del piano quinquennale;
  • La spesa cinese in ricerca e sviluppo crescerà di oltre il 7% all’anno durante il quattordicesimo periodo del piano quinquennale;
  • La Cina si atterrà alla strategia di sviluppo basata sull’innovazione e accelererà la costruzione di un moderno sistema industriale durante il quattordicesimo periodo del piano quinquennale;
  • La Cina promuoverà un ambiente imprenditoriale di livello mondiale durante il quattordicesimo periodo del piano quinquennale;
  • La Cina porterà avanti l’iniziativa Peaceful China a un livello superiore durante il quattordicesimo periodo del piano quinquennale.

Partnership globali

  • La Cina persegue un’apertura di alto livello;
  • La Cina parteciperà attivamente alla cooperazione internazionale nella prevenzione e nel controllo delle principali malattie infettive;
  • La Cina accelera i negoziati per l’accordo di libero scambio Cina-Giappone-Repubblica di Corea;
  • La Cina promuove la firma del trattato sugli investimenti Cina-UE;
  • La Cina lavorerà per l’entrata in vigore anticipata e l’attuazione dell’accordo di partenariato economico globale regionale;
  • La Cina prende attivamente in considerazione l’adesione all’accordo globale e progressivo per il partenariato trans-pacifico;
  • La Cina sostiene fermamente il regime commerciale multilaterale;
  • La Cina promuoverà lo sviluppo di alta qualità della Belt and Road durante il 14° piano quinquennale (2021-2025);
  • La Cina approfondirà la cooperazione economica bilaterale, multilaterale e regionale.

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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