Kosovo: Albin Kurti al governo per la seconda volta

In seguito alla vittoria ottenuta alle elezioni legislative, Albin Kurti ha ottenuto per la seconda volta la guida del governo del Kosovo, dopo essere stato primo ministro per alcuni mesi nel 2020.

La schiacciante vittoria ottenuta dal partito Vetëvendosje! (VV) alle elezioni legislative dello scorso 14 febbraio non lasciava molto dubbi sul ritorno del suo leader, Albin Kurti, alla guida del governo del Kosovo, dopo aver già ricoperto l’incarico di primo ministro tra il febbraio ed il giugno dello scorso anno. Lunedì 22 marzo, il parlamento dello Stato autoproclamatosi indipendente nel 2008 ha effettivamente eletto il leader dell’opposizione di sinistra alla guida del settimo governo del Kosovo.

In una sessione straordinaria dell’Assemblea del Kosovo, i parlamentari appena entrati in carica hanno approvato una mozione per dare la fiducia al nuovo governo Kurti, con 67 voti a favore, 30 contrari e nessuna astensione.

All’inizio della sessione, Kurti ha presentato i principali obiettivi del suo governo. Il leader di Vetëvendosje! ha affrontato tematiche riguardanti sia la politica interna che estera, soffermandosi in particolare sulla questione riguardante la normalizzazione dei rapporti con la Serbia, della quale in precedenza il Kosovo costituiva una regione indipendente. Secondo Kurti, che nei giorni precedenti si era detto anche favorevole ad un’eventuale unificazione tra Kosovo e Albania, “senza il riconoscimento della realtà del Kosovo indipendente […] non ci può essere la normalizzazione delle relazioni tra i due popoli e due Paesi”. Il premier kosovaro ha aggiunto che il Kosovo e la Serbia hanno questioni aperte che devono essere risolte attraverso il dialogo.

Kurti ha anche confermato il suo orientamento atlantista, alquanto scontato visto che l’indipendenza del Kosovo non sarebbe stata possibile senza l’intervento armato della NATO a partire dai tristemente famosi bombardamenti di Belgrado del 1999. “Lavoreremo instancabilmente per rendere il Kosovo parte della NATO e parte dell’Unione Europea perché condividiamo valori e obiettivi comuni. La strada per l’integrazione nell’UE può essere impegnativa, ma non c’è alternativa per il Kosovo“, ha affermato.

Il nuovo governo comprende 15 ministeri, cinque dei quali saranno guidati da donne, mentre il primo ministro avrà tre vice: il ministro per l’Integrazione Europea, lo Sviluppo e il Dialogo Europeo, Besnik Bislimi, il ministro degli Affari Esteri e della Diaspora, Donika Gervall, e il ministro per i Diritti delle Minoranze, Emilia Rexhepi.

Non sono mancate le proteste da parte di alcuni esponenti dell’opposizione, in particolare della Lista Serba (Srpska Lista), principale rappresentante della minoranza serba in Kosovo. Il deputato Igor Simić ha denunciato che la Costituzione del Paese sarebbe stata violata, perché i serbi non hanno ottenuto i due ministeri previsti dalla carta fondamentale, ed ha annunciato un ricorso alla Corte Costituzionale. In effetti, Kurti ha assegnato alla minoranza serba un solo ministero.

Il parlamento ha anche eletto il quarantenne Glauk Konjufca nel ruolo di presidente dell’Assemblea del Kosovo al posto di Vjosa Osmani, la quale ha ceduto a Konjufca anche il ruolo di presidente ad interim del Paese. Secondo gli accordi stipulati in precedenza, la carica presidenziale dovrebbe successivamente essere assegnata alla stessa Osmani, che era subentrata ad Hashim Thaçi in seguito ai problemi giudiziari avuti con la Corte Internazionale de L’Aia da quest’ultimo. Osmani, che in precedenza apparteneva alla Lega Democratica del Kosovo (Lidhja Demokratike e Kosovës, LDK), ha lasciato il suo ex partito fondando la Lista Guxo, che ha sostenuto Kurti alle ultime legislative, entrando a far parte del governo.

Oltre a VV e alla Lista Guxo, sostengono il nuovo governo il Nuovo Partito Democratico (Nova Demokratska Stranka, NDS), il partito Nuova Iniziativa Democratica del Kosovo (Iniciativa e re Demokratike e Kosovës, IRDK) e il Partito Democratico Turco del Kosovo (Kosova Demokratik Türk Partisi, KDTP), che rappresenta la minoranza turca nel Paese.

FORMAZIONE DEL GOVERNO KURTI II

Primo ministro: Albin Kurti (VV)
Vice primo ministro e ministro per l’Integrazione, lo Sviluppo e il Dialogo Europeo: Besnik Bislimi (VV)
Vice primo ministro e ministro degli Affari Esteri: Donika Gërvalla (Lista Guxo)
Vice primo ministro e ministro per le Questioni Relative alle Minoranze e ai Diritti Umani: Emilija Redžepi (NDS)
Ministro dell’Agricoltura, delle Foreste e dello Sviluppo rurale Faton Peci (Lista Guxo)
Ministro delle Comunità e dei Rimpatri: Goran Rakić (Srpska Lista)
Ministro della Cultura, della Gioventù e dello Sport: Hajrullah Çeku (VV)
Ministro della Difesa: Armend Mehaj (Indipendente)
Ministro dell’Economia: Artane Rizvanolli (Indipendente)
Ministro dell’Istruzione, della Scienza, della Tecnologia e dell’Innovazione: Arbërie Nagavci (VV)
Ministro dell’Ambiente, della Pianificazione del Territorio e delle Infrastrutture: Liburn Aliu (VV)
Ministro delle Finanze, del Lavoro e delle Transazioni: Hekuran Murati (VV)
Ministro della Sanità: Arben Vitia (VV)
Ministro dell’Industria, Imprenditorialità e Commercio: Rozeta Hajdari (VV)
Ministro degli Affari Interni e della Pubblica Amministrazione: Xhelal Sveçla (VV)
Ministro della Giustizia: Albulena Haxhiu (VV)
Ministro dell’Amministrazione Locale: Elbert Krasniqi (IRDK)
Ministro dello Sviluppo Regionale: Fikrim Damka (KDTP)

CLICCA QUI PER LA PAGINA FACEBOOK

Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte e del link originale.

About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

There is one comment

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.