Nguyễn Xuân Phúc nuovo presidente del Vietnam

L’Assemblea Nazionale della Repubblica del Vietnam ha proceduto alla nomina del primo ministro Nguyễn Xuân Phúc alla carica presidenziale, mentre la testa del governo verrà presa da Phạm Minh Chính.

Nella seduta del 5 aprile, l’Assemblea Nazionale della Repubblica Socialista del Vietnam ha approvato la che nomina il primo ministro in carica, Nguyễn Xuân Phúc, come nuovo presidente del Paese. Il sessantasettenne, che ha ricoperto incarichi governativi sin dal 2007, ha ricevuto più del 97% dei voti nella sessione plenaria di questo lunedì, diventando l’undicesimo presidente nella storia del Paese, a partire dall’indipendenza dichiarata il 1° settembre 1945 da Hồ Chí Minh.

Nguyễn Xuân Phúc succede così al settantaseienne Nguyễn Phú Trọng, che aveva assunto la massima carica nell’ottobre del 2018, in seguito alla morte per malattia di Trần Đại Quang. Trọng resta invece segretario generale del Partito Comunista del Vietnam, posizione che occupa dal 2011, ed alla quale è stato confermato in occasione dell’ultimo Congresso. In questo modo, si pone fine all’inusuale situazione per la quale il segretario del Partito ricopriva anche la presidenza della Repubblica, fatto che in precedenza si era verificato unicamente con Hồ Chí Minh.

Originario della provincia di Quảng Nam, nella regione centrale, il neoeletto presidente Nguyễn Xuân Phúc è stato presidente della provincia, vice ispettore generale dell’Ispettorato governativo e presidente dell’ufficio governativo tra il 1997 ed il 2006. Nel 2007 ha ricevuto il suo primo incarico nel governo nazionale, divenendo titolare del ministero dell’Ufficio Governativo. Nel 2011, il primo ministro Nguyễn Tấn Dũng lo sceglie come suo vice e, nel 2016, Phúc diviene a sua volta capo del governo. Il nuovo presidente è inoltre membro del Comitato Centrale del Partito e del Politburo, cariche alle quali è stato rieletto in occasione del Congresso di gennaio nonostante il raggiunto limite di età, alla pari di Nguyễn Phú Trọng.

Per Nguyễn Xuân Phúc si tratta di un importante riconoscimento in seguito ai risultati ottenuti dal suo governo nella lotta alla pandemia di Covid-19 e nell’ambito dello sviluppo economico del Paese. “Nel prossimo viaggio, la nostra nave vietnamita incontrerà ancora onde violente e molti venti forti”, ha affermato Phúc nel suo discorso inaugurale. “Credo sempre che, sotto la guida del Partito, con il coraggio e la saggezza del popolo vietnamita, con la forza dello spirito di grande solidarietà nazionale, con il sostegno degli amici internazionali, il nostro Paese riuscirà a superare tutte le onde e i venti per raggiungere la riva in modo sicuro e felice, realizzando con successo gli obiettivi del XIII Congresso del Partito, tra i quali il miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza dell’apparato statale, lo stato di diritto socialista, la promozione della lotta alla corruzione, allo spreco, alla burocrazia e l’incremento della fiducia del popolo nell’agire all’unanimità per costruire un Paese ricco, forte, democratico, equo, civile e fermamente difendere la Patria”.

In seguito alla sua elezione ed al giuramento solenne come presidente, Nguyễn Xuân Phúc ha proceduto a nominare il sessantaduenne Phạm Minh Chính nel ruolo di primo ministro. Chính è membro del Comitato Centrale del Partito Comunista sin dal 2011, ed ha ricoperto diversi incarichi, compreso quello di capo della Commissione Organizzativa Centrale, ricoperto dal maggio del 2016 ad oggi.

Lo scorso 30 marzo, l’Assemblea Nazionale aveva provveduto alla nomina di Vương Đình Huệ come presidente dell’emiciclo parlamentare. La sua nomina si è resta necessaria in seguito alle dimissioni di Nguyễn Thị Kim Ngân, in quanto quest’ultima non è stata rieletta all’interno del Comitato Centrale del Partito. Al momento della nomina, Huệ ricopriva il ruolo di segretario del Partito nella capitale Hà Nội, ma in precedenza era stato anche ministro delle Finanze. Huệ era stato messo a capo del Partito ad Hà Nội in seguito all’esauturazione di Hoàng Trung Hải per violazioni presso l’azienda siderurgica di proprietà statale TISCO.

Il ministro delle Finanze in carica, Đinh Tiến Dũng, è a quel punto stato nominato nuovo segretario del Partito ad Hà Nội, come annunciato sabato dal Politburo, il principale organo decisionale del Partito Comunista del Vietnam.

Questi importanti cambiamenti tra le massime cariche politiche vietnamite avvengono proprio nel momento in cui il Paese asiatico ha assunto per la seconda volta la presidenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. “L’impegno del Vietnam in questo mandato è quello di essere un partner per una pace sostenibile“, ha detto il vice primo ministro e ministro degli esteri Phạm Bình Minh. “In qualità di presidente, il Vietnam si concentrerà sulla ricerca di soluzioni soddisfacenti e sostenibili per risolvere i conflitti, promuovere il dialogo, risolvere le controversie con mezzi pacifici, rafforzare il ruolo delle organizzazioni regionali, mettere le persone al centro e promuovere le politiche umanitarie che mirano ai gruppi vulnerabili“, ha aggiunto.

Come da programma, il Vietnam nazione presiederà circa 30 riunioni ed eventi nel corso della sua presidenza mensile, compreso il dibattito del prossimo 19 aprile sul tema tema “rafforzare la cooperazione tra le Nazioni Unite e le organizzazioni regionali nel promuovere la fiducia e il dialogo nella prevenzione e risoluzione dei conflitti“. L’8 aprile, invece, verrà organizzata una riunione ministeriale “sul superamento delle conseguenze di bombe e mine e sul mantenimento di una pace sostenibile”.

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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