Il Vietnam promuove la pace nell’Asia-Pacifico e nel mondo

Attraverso due importanti eventi internazionali, il presidente vietnamita Nguyễn Xuân Phúc ha ribadito che il paese intende farsi promotore della risoluzione pacifica dei conflitti a livello regionale e globale, discutendo in seno all’Asean le modalità migliori per realizzare tale obiettivo.

In qualità di presidente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite nell’aprile 2021, il 19 aprile il Vietnam ha organizzato un dibattito sul ruolo delle organizzazioni regionali nel promuovere il rafforzamento della fiducia e il dialogo nella prevenzione e risoluzione dei conflitti. A presiedere l’evento è stato Nguyễn Xuân Phúc, fresco della nomina a presidente della Repubblica Socialista del Vietnam: per Phúc l’appuntamento ha rappresentato il primo importante evento diplomatico multilaterale in veste di capo di Stato; inoltre, si è trattato anche della prima volta in assoluto che un leader vietnamita ha presieduto un evento nell’ambito del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. All’evento hanno presenziato anche il nuovo viceministro degli Esteri, Đặng Hoàng Giang, e Đỗ Hùng Việt, capo del Dipartimento per le organizzazioni internazionali del ministero degli Esteri.

La dichiarazione finale dell’evento, promossa dai rappresentati vietnamiti, afferma l’importanza della cooperazione tra le Nazioni Unite, il suo Consiglio di sicurezza e le organizzazioni regionali nella prevenzione e risoluzione dei conflitti attraverso misure pacifiche, sulla base del rispetto dei principi fondamentali del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite, sottolineando il rafforzamento della fiducia e il dialogo quali elementi essenziali per contribuire alla prevenzione e alla risoluzione dei conflitti.

Il testo richiede inoltre ai paesi della comunità internazionale di promuovere sforzi per rafforzare la cooperazione tra l’Onu, il suo Consiglio di sicurezza e le organizzazioni regionali, nonché tra le stesse organizzazioni regionali nella prevenzione dei conflitti e nella risoluzione dei conflitti verso la costruzione di una pace sostenibile, incoraggiando nel contempo l’Onu e la comunità internazionale a sostenere il miglioramento delle capacità delle organizzazioni regionali nella prevenzione e risoluzione dei conflitti, nella ricostruzione postbellica e nel mantenimento della pace.

Il ruolo delle organizzazioni regionali nella promozione della costruzione della fiducia e del dialogo nella prevenzione dei conflitti è il tema più importante e inclusivo del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che è l’organo principale delle Nazioni Unite nella prevenzione di guerre e conflitti e nel mantenimento della pace e della sicurezza internazionale”, ha affermato in quest’occasione il viceministro Giang, aggiungendo che, come membro di molti importanti meccanismi regionali, in particolare dell’Asean (l’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico), il Vietnam desidera che le organizzazioni regionali promuovano ulteriormente i loro ruoli, migliorino le loro immagini e condividano la responsabilità con le Nazioni Unite nella prevenzione e risoluzione dei conflitti nella regione, per la stabilità e la prosperità della regione e del mondo.

Il capo del Dipartimento per le organizzazioni internazionali del ministero degli Esteri, Đỗ Hùng Việt, ha aggiunto che, attraverso l’organizzazione di questo evento, “il Vietnam vuole affermare il suo impegno e gli sforzi per affrontare le sfide globali che la comunità internazionale deve affrontare”. Secondo Việt “il Vietnam vuole che l’Asean abbia una voce, una posizione e un ruolo crescenti in questioni direttamente legate alla regione, oltre a rafforzare la presenza del blocco come organizzazione regionale presso le Nazioni Unite”. “Attraverso questo evento, il Vietnam contribuirà ad attirare l’attenzione della comunità internazionale e delle Nazioni Unite sulla cooperazione con l’Asean e rafforzare il ruolo del blocco nei forum e nelle istituzioni internazionali nei prossimi tempi”, ha concluso il funzionario del governo vietnamita.

Il Vietnam ha anche proposto l’intensificazione della cooperazione tra gli organismi regionali, invitando, oltre all’Asean, anche l’Unione Europea e l’Unione Africana a “condividere l’esperienza di ciascuna organizzazione regionale nell’affrontare difficoltà e sfide nelle rispettive regioni”.

Il giorno dopo lo svolgimento di questo evento, lo stesso presidente Nguyễn Xuân Phúc ha partecipato a un altro vertice internazionale, il Forum di Boao per l’Asia, organizzato annualmente dal 2006 presso l’omonima città cinese con la partecipazione di 28 paesi della regione Asia-Pacifico, al fine di promuoverne l’integrazione economica. L’evento è stato presieduto dall’ex segretario generale delle Nazioni Unite, il sudcoreano Ban Ki-Moon, e quest’anno si è tenuto affrontando la tematica “Un mondo in cambiamento: unire le mani per rafforzare la governance globale e far avanzare la cooperazione nell’Iniziativa Belt and Road Initiative (Bri)”.

In quest’occasione, Phúc ha affermato che il Vietnam desidera rafforzare la cooperazione e mantenere un rapporto pacifico e stabile con la Cina, raggiungendo la soluzione pacifica delle dispute territoriali esistendo tra i due governi. Il presidente ha sottolineato che “i due paesi sono vicini e hanno lavorato insieme per affrontare la pandemia Covid-19, mantenere la crescita economica e diventare punti luminosi nella regione e nel mondo”.

Phúc ha detto che “il Vietnam desidera rafforzare una cooperazione globale, efficace, paritaria e reciprocamente vantaggiosa con la Cina in modo che le due nazioni possano superare insieme la pandemia, mantenere un ambiente pacifico e stabile e lavorare per rafforzare le relazioni bilaterali”. Il capo di Stato ha invitato la Cina a collaborare su alcune questioni di primaria importanza, come la promozione della cooperazione nel controllo delle pandemie, la garanzia dell’accesso ai vaccini a costi ragionevoli, la stabilità macroeconomica, l’agevolazione del commercio e degli investimenti, la sicurezza delle catene di approvvigionamento, l’incremento della produzione e la creazione di posti di lavoro, la mobilitazione di risorse per uno sviluppo economico sostenibile e inclusivo e la trasformazione digitale.

All’evento è intervenuto anche il presidente cinese Xi Jinping, che ha chiesto una maggiore integrazione economica globale e ha messo in guardia contro una nuova guerra fredda e il confronto ideologico in “qualunque forma”. “Non dobbiamo lasciare che le regole stabilite da uno o pochi paesi siano imposte ad altri, o permettere che l’unilateralismo perseguito da alcuni paesi stabilisca il ritmo per il mondo intero”, ha sottolineato il capo di Stato, con un chiaro riferimento alla politica egemonica perseguita dagli Stati Uniti.

Tra gli altri leader intervenuti al Forum, troviamo l’ex presidente kazako Nursultan Nazarbayev, il presidente indonesiano Joko Widodo, o ancora quello sudcoreano Moon Jae-In. Tutti hanno concordato nella promozione di un mondo multilaterale incentrato sulla cooperazione tra i membri della comunità internazionale.

Articolo pubblicato su www.lacittafutura.it

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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