Olimpiadi Tokyo 2021, i qualificati del Vietnam e un percorso condizionato dalla pandemia

Le Olimpiadi di Tokyo 2021 sono state e saranno inevitabilmente caratterizzate dalla situazione sanitaria mondiale, che ha portato al rinvio di un anno dell’evento. Anche la delegazione vietnamita sarà fortemente condizionata dalla pandemia, nonostante il Vietnam sia ad oggi uno dei Paesi meno colpiti al mondo.

Le Olimpiadi di Tokyo 2021 sono state e saranno inevitabilmente caratterizzate dalla situazione sanitaria mondiale, che ha portato al rinvio di un anno dell’evento. Anche la delegazione vietnamita sarà fortemente condizionata dalla pandemia, nonostante il Vietnam sia ad oggi uno dei Paesi meno colpiti al mondo, pur avendo una popolazione di oltre 98 milioni di persone.

Il Comitato Olimpico Vietnamita (Ủy ban Olympic Việt Nam) si era prefissato l’obiettivo di qualificare venticinque atleti alle Olimpiadi giapponesi, superando i 23 alfieri che avevano composto la delegazione del Paese asiatico a Rio 2016. Tuttavia, le autorità sportive vietnamite hanno dovuto rivedere i propri programmi anche alla luce della necessità di salvaguardare la salute degli atleti, che in alcuni casi ha portato a scelte dolorose. Così, il Vietnam ha rinunciato alle trasferte per affrontare i tornei di qualificazione olimpica in alcuni sport da combattimento, in particolare nel karate e nella lotta, mentre la Nazionale vietnamita non ha più preso parte a tornei del circuito mondiale nel judo, validi per il ranking olimpico.

Alla fine, la delegazione vietnamita a Tokyo dovrebbe essere composta da diciotto o diciannove atleti in undici sport differenti, al netto di ulteriori possibili ripescaggi dell’ultimo momento o wild card. Rispetto a Rio 2016, il Vietnam non sarà presente nella scherma e, come anticipato, nella lotta, ma parteciperà alle competizioni di tiro con l’arco, boxe e taekwondo.

Gli occhi degli appassionati vietnamiti saranno tutti puntati sul poligono di tiro, dove Hoàng Xuân Vinh parteciperà alla sua terza edizione olimpica. Vinh ha assunto l’aura di una vera e propria leggenda a Rio 2016, quando è divenuto il primo vietnamita di sempre a conquistare l’oro olimpico, vincendo la prova della pistola 10 metri, e poi divenendo anche il primo vietnamita a vincere due medaglie olimpiche, grazie all’argento sulla distanza dei 50 metri. Dopo aver scioccato gli appassionati con l’annuncio del suo ritiro a pochi mesi dalle Olimpiadi, Vinh è tornato sui suoi passi quando ha saputo che avrebbe ottenuto una quota proprio nella gara della quale è campione in carica, beneficiando della rinuncia della Corea del Nord. Questa volta, salvo sorprese, Vinh non dovrebbe essere tra i favoriti per il podio, ma a 46 anni potrebbe quanto meno chiudere la propria carriera come merita, sul palcoscenico olimpico.

La possibilità di medaglia più concreta a Tokyo proviene invece dal taekwondo, dove Trương Thị Kim Tuyến ha effettuato un’ascesa impressionante a livello internazionale nelle ultime stagioni. Dopo il bronzo continentale nel 2016, l’atleta classe 1997 ha infatti vinto due titoli asiatici nel 2018 e nel 2021, ma ha anche disputato una finale mondiale nel 2017, dimostrando di poter competere con le migliori del pianeta. Sebbene abbia a lungo combattuto nella categoria 46 kg, Tuyến è recentemente passata alla categoria olimpica dei 49 kg, aggiudicandosi subito, come detto, il titolo continentale, a poco più di un mese dall’inizio dei Giochi, che affronterà dunque in piena fiducia.

Insieme al taekwondo, l’altro sport in cui potrebbe arrivare una medaglia è il sollevamento pesi, dove saranno presenti Thạch Kim Tuấn, nella categoria 61 kg maschile, e Hoàng Thị Duyên, in quella 59 kg femminile. Tuấn vanta al suo attivo quattro medaglie mondiali nel totale olimpico, compreso un titolo iridato nel 2017, quando però gareggiava nella categoria di peso inferiore. Duyên è invece emersa lo scorso anno con una medaglia di bronzo ai Campionati Asiatici ed una vittoria nella Coppa del Mondo di Roma. Il Vietnam avrebbe potuto disporre anche di una seconda quota femminile, successivamente ritirata dalla federazione internazionale a causa di alcuni casi doping verificatisi tra il 2019 ed il 2020.

Speranze di medaglia sono riposte anche nel badminton, dove, a 38 anni, Nguyễn Tiến Minh vorrebbe conquistare l’unica medaglia che manca alla sua bacheca. Minh fu infatti medagliato di bronzo mondiale nel singolare maschile nel 2013 ma, dopo alcuni anni in sordina, nel 2019 è sorprendentemente tornato ai suoi migliori livelli con una medaglia di bronzo ai Campionati Asiatici, battuto solamente in semifinale dal numero uno mondiale, il giapponese Kento Momota. Al femminile, Nguyễn Thùy Linh non vanta gli stessi risultati internazionali di Minh, ma la ventitreenne è considerata come un ottimo prospetto.

A lungo dimenticata, la boxe sta tornando in voga tra i vietnamiti, che hanno seguito con grande interesse le vicende dei propri pugili nel percorso di qualificazione olimpica. Assente dal 1988 in questo sport, il Vietnam sarà presente nei pesi piuma con Nguyễn Văn Đương, argento ai Giochi del Sud-Est Asiatico, e con Nguyễn Thị Tâm, prima donna di sempre ad ottenere il ticket a cinque cerchi, che combatterà nei pesi mosca grazie alla rinuncia dell’atleta nordcoreana. Đương ha impressionato per le sue performance nel torneo di qualificazione, dove ha messo KO in soli 47 secondi il thailandese Chatchai Decha Butdee, che l’anno prima lo aveva sconfitto nella finale dei Giochi del Sud-Est Asiatico.

Curiosità desta anche la partecipazione dei due atleti della ginnastica artistica, Lê Thanh Tùng e Đinh Phương Thành, entrambi qualificati per l’all-around maschile. I due ginnasti classe 1995 vantano numerose medaglie ai Giochi del Sud-Est Asiatico, e Thành potrebbe rivelarsi un sorprendente outsider nel suo esercizio di predilezione, quello delle parallele.

Nel nuoto, il Vietnam potrà schierare due campioni olimpici giovanili. Nguyễn Thị Ánh Viên, che era già presente a Londra 2012 e a Rio 2016, gareggerà sui 200 metri e sugli 800 metri femminili, mentre Nguyễn Huy Hoàng prenderà parte alle gare degli 800 metri e dei 1500 metri maschili. Viên vanta un lungo palmarès a livello asiatico compreso un oro continentale sui 400 m misti, ottenuto proprio a Tokyo nel 2016 battendo una futura medagliata mondiale della distanza, Yui Ohashi. Hoàng invece è un giovane classe 2000 che sarà alla sua prima esperienza tra i grandi, anche se come detto vanta l’oro olimpico giovanile vinto nel 2018 sugli 800 metri.

Nel tiro con l’arco, Nguyễn Hoàng Phi Vũ e Đỗ Thị Ánh Nguyệt prenderanno parte alle gare individuali maschile e femminile ed anche a quella a coppie miste. Nell’atletica, Quách Thị Lan gareggerà nei 400 ostacoli femminili, specialità nella quale ha conquistato la medaglia d’oro ai Giochi Asiatici nel 2018, mentre al momento ancora non è noto se il Vietnam utilizzerà la quota maschile a sua disposizione. Nel judo, nonostante l’assenza forzata dal circuito internazionale, Nguyễn Thị Thanh Thủy è riuscita ad usufruire della quota continentale nella categoria dei 52 kg. Come nel 2016, infine, il canottaggio sarà rappresentato dall’imbarcazione del doppio pesi leggeri femminile, con Đinh Thị Hảo e Lường Thị Thảo che tenteranno di migliorare il 18° posto ottenuto allora dalle loro connazionali.

Articolo pubblicato su www.oasport.it

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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