La Cina pubblica un piano d’azione sui diritti umani per il periodo 2021-2025

Nella giornata del 9 settembre, le autorità cinesi hanno pubblicato un piano d’azione sui diritti umani per il quinquennio 2021-2025. Di seguito vi proponiamo la traduzione dell’articolo dell’agenzia stampa cinese Xinhua.

La Cina ha pubblicato giovedì l’ultimo piano d’azione per i diritti umani, stabilendo obiettivi e compiti per rispettare, proteggere e promuovere i diritti umani nel periodo dal 2021 al 2025.

Intitolato Piano d’azione per i diritti umani in Cina (2021-2025), il documento è stato diffuso dall’Ufficio Informazioni del Consiglio di Stato.

Il piano d’azione si compone di otto parti: “Introduzione“, “Diritti economici, sociali e culturali“, “Diritti civili e politici“, “Diritti ambientali“, “Tutela dei diritti di gruppi particolari“, “Istruzione e ricerca sui diritti umani“, “Partecipare alla governance globale dei diritti umani“, nonché “Attuazione, supervisione e valutazione“.

La Cina ha formulato e attuato tre piani d’azione sui diritti umani dal 2009. Durante questo periodo, il popolo cinese ha prosperato, i suoi diritti sono stati meglio protetti, le politiche e le misure legali a tutela dei diritti di gruppi particolari sono migliorate e le garanzie legali per i diritti umani sono stati rafforzate, afferma il piano d’azione.

La Cina ha anche partecipato pienamente alla governance globale dei diritti umani, dando un contributo importante alla causa internazionale dei diritti umani, aggiunge.

Il piano d’azione elenca una serie di obiettivi per il periodo 2021-2025.

La Cina promuoverà lo sviluppo libero, completo e comune di tutti gli individui come obiettivo generale, si afferma.

Il governo cinese manterrà il suo approccio incentrato sulle persone e si impegnerà per soddisfare le crescenti aspettative della popolazione per la protezione dei diritti umani. Garantirà la posizione centrale del popolo e assicurerà che lo sviluppo sia per il popolo e si basi sul popolo, e che i benefici dello sviluppo siano condivisi dal popolo, si legge.

La Cina proteggerà i diritti economici, sociali e culturali delle persone per soddisfare le loro aspettative di una vita migliore e creare condizioni economiche, sociali e culturali più favorevoli per raggiungere questo obiettivo, afferma il piano.

Saranno inoltre compiuti sforzi per salvaguardare i diritti civili e politici e promuovere un’effettiva partecipazione agli affari sociali, gettando così una solida base democratica e legale per uno sviluppo a tutto tondo delle persone, aggiunge ancora il piano.

La Cina apprezzerà le acque limpide e le montagne verdi come risorse inestimabili, afferma il piano, aggiungendo che il Paese continuerà a rispettare, lavorare con e proteggere Madre Natura e promuovere la coesistenza armoniosa tra umanità e natura.

Il piano affermava che la Cina rafforzerà l’eguale protezione dei diritti e degli interessi di gruppi particolari e fornirà loro ulteriore assistenza, per garantire che tutti abbiano una quota equa dei frutti dello sviluppo e per fornire supporto politico per lo sviluppo a tutto tondo di tutti.

Vi si aggiunge che il Oaese condurrà un’ampia ricerca, istruzione e formazione e creerà consapevolezza in questo campo, per creare un’atmosfera sociale di rispetto e protezione dei diritti umani.

La Cina parteciperà alla governance globale dei diritti umani, afferma il piano. La Cina si impegnerà in tutte le attività relative ai meccanismi delle Nazioni Unite per i diritti umani, spingerà la comunità internazionale a stabilire un sistema di governance più giusto, equo, ragionevole e inclusivo e lavorerà insieme ad essa per costruire una comunità globale di futuro condiviso, vi si aggiunge.

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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