Austria: i comunisti vincono le elezioni a Graz

Il Partito Comunista ha conquistato il primo posto alle elezioni nella seconda città più grande dell’Austria, con Elke Kahr che si prepara ad assumere la carica di sindaco.

Il 26 settembre, gli elettori di Graz, la seconda città austriaca più popolata dopo la capitale Vienna, si sono recati alle urne per rinnovare la composizione del consiglio comunale e dei consigli distrettuali. In entrambe le elezioni, il Partito Comunista d’Austria (Kommunistische Partei Österreichs, KPÖ) è risultato essere la prima forza politica della città.

Il KPÖ, che ad oggi è il più antico partito politico austriaco ed uno dei più antichi partiti comunisti al mondo, essendo nato nel 1918, ha chiuso le elezioni comunali con il 28,84% delle preferenze, facendo segnare un guadagno di 8,5 punti percentuali rispetto al 2017. I comunisti vantano infatti un’importante tradizione nella città di Graz, tuttavia non erano mai andati oltre la seconda posizione. Questa volta, il KPÖ ha scavalcato nettamente il Partito Popolare Austriaco (Österreichische Volkspartei, ÖVP), la forza di centro-destra che a livello nazionale fa capo al primo ministro Sebastian Kurz, e che governava ininterrottamente la città dal 2003 con il sindaco Siegfried Nagl.

Grazie a questi risultati, i comunisti guidati dalla candidata a sindaco Elke Kahr hanno ottenuto 15 dei 48 seggi che compongono il consiglio comunale del capoluogo della Stiria, contro i 13 seggi occupati dai popolari, che ne hanno persi ben sei. Oltre ai comunisti, sono cresciuti anche i Verdi (Die Grünen), che si impongono come terza forza politica della città con 9 consiglieri eletti e il 17,32% dei consensi, confermando la volontà dei cittadini di Graz di vedere forze politiche nuove a capo dell’amministrazione. Completano la composizione dell’emiciclo locale cinque consiglieri del Partito della Libertà Austriaco (Freiheitliche Partei Österreichs, FPÖ), formazione di estrema destra che appoggiava l’amministrazione Nagl, quattro del Partito Socialdemocratico d’Austria (Sozialdemokratische Partei Österreichs, SPÖ) ed uno della lista liberale NEOS – La Nuova Austria e Forum Liberale (NEOS – Das Neue Österreich und Liberales Forum).

Il primato del Partito Comunista è stato confermato anche a livello distrettuale, dove il KPÖ è risultato essere la formazione più votata in almeno otto dei diciassette distretti cittadini, secondo i dati disponibili fino ad ora, ottenendo il maggior numero di seggi complessivi nei consigli distrettuali (59 contro i 55 dell’ÖVP).

In seguito a questi risultati, il sindaco Siegfried Nagl ha annunciato le proprie dimissioni da leader del partito. “Nella vita le cose spesso vanno diversamente dal previsto: questo è uno di quei momenti. È doloroso e ti sconvolge davvero. Per quanto doloroso sia per me, per noi, per il Partito Popolare, non so se sia stata una coincidenza fortunata per me. In futuro non avrò più questa responsabilità primaria, non sarò più il sindaco, darò il mio tempo alla mia famiglia. Sono orgoglioso di essere stato il longevo sindaco di questa città”, ha dichiarato Nagl. In seguito alle sue dimissioni, Kurt Hohensinner ha assunto la guida del partito a livello cittadino.

Ora la leader comunista Elke Kahr si prepara a prendere le redini della città, e a diventare la prima donna nella storia di Graz ad ottenere la carica di sindaco: “La leader del KPÖ di Graz è considerata integra, calma, impegnata e competente in questioni sociali e abitative. Infine, si sono aggiunti gli sforzi per migliorare la situazione del traffico a Graz”, si legge sulla stampa regionale della Stiria. Il KPÖ dovrebbe ora formare un’amministrazione in coalizione con ecologisti e socialdemocratici, mentre le forze di destra si troveranno all’opposizione come non accadeva da molto tempo.

Nella giornata del 26 settembre si è votato anche nel Land dell’Alta Austria, dove invece l’ÖVP si è confermato primo partito con il 37,61%, guadagnando un punto percentuale rispetto alle ultime elezioni. Con 22 seggi su 56, la forza del governatore Thomas Stelzer resta la più rappresentata nel Landtag di Linz, e dovrebbe confermare la propria alleanza con l’FPÖ, che con i suoi undici seggi permetterebbe alla coalizione di centro-destra di ottenere la maggioranza assoluta. All’opposizione troviamo invece principalmente l’SPÖ con 11 seggi ed i Verdi con 7.

I comunisti non hanno ottenuto seggi nel Landtag dell’Alta Austria, una regione storicamente poco favorevole al KPÖ. Risultati positivi sono comunque arrivati in alcune delle città più importanti, come il capoluogo Linz, dove i comunisti hanno ottenuto per la prima volta due seggi nel consiglio comunale, raggiungendo il 3,3% delle preferenze. Il KPÖ ha ottenuto anche un seggio nella città di Peterskirchen, dove non entrava in consiglio comunale dagli anni ‘70, facendo segnare un incoraggiante 12,98%, ed un rappresentante comunista è stato eletto anche nella città di Brunnenthal, con il 6,13% dei consensi.

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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