Il Vietnam coltiva le relazioni bilaterali con Regno Unito e Francia

Le visite del primo ministro Phạm Minh Chính a Glasgow per la Cop 26 e a Parigi per una visita ufficiale hanno permesso al Vietnam di sviluppare i rapporti bilaterali con due delle principali potenze economiche europee.

Il primo ministro Phạm Minh Chính ha passato i primi giorni di novembre in Europa, prendendo parte alla conferenza sul clima delle Nazioni Unite Cop 26, organizzata nella città scozzese di Glasgow, e poi recandosi a Parigi per una visita ufficiale tra il 3 e il 5 novembre.

In occasione della Cop 26, il ministro dell’Informazione e delle Comunicazioni Nguyễn Mạnh Hùng, che accompagnava Chính per l’evento, e il sottosegretario britannico presso il Dipartimento per il digitale, la cultura, i media e lo sport Chris Philip hanno firmato una lettera di intenti sulla cooperazione nell’economia digitale e nel digitale. Nel corso dell’incontro, entrambe le parti hanno condiviso i loro orientamenti strategici, schemi nazionali e progetti sullo sviluppo dell’economia digitale e della società digitale di ciascun paese, oltre a iniziative e politiche di supporto per promuovere l’economia digitale. Questa lettera va a rafforzare gli impegni presi dalle parti nell’ambito del partenariato per l’innovazione UK-ASEAN.

Philip ha anche utilizzato l’evento per presentare un piano per realizzare iniziative che possono ampliare la cooperazione nello sviluppo economico digitale con la regione Asia-Pacifico e l’ASEAN, attraverso il partenariato per l’innovazione digitale UK-ASEAN. Inoltre, ha anche presentato un programma per supportare l’ASEAN nella realizzazione di piattaforme di commercio digitale, insieme a standard e strutture architettoniche per lo smart building.

Dal 2022 il Ministero dell’Informazione e delle Comunicazioni prenderà in considerazione l’implementazione di forum digitali Vietnam-Regno Unito, programmi di promozione degli investimenti e seminari in modo che le imprese possano trovare partner, espandersi in nuovi mercati e cooperare a progetti sull’economia digitale e la trasformazione digitale. Il ministro Hùng ha affermato che la cooperazione tra le imprese digitali delle due nazioni vanta un enorme potenziale. Pertanto, questo deve essere ampliato andando avanti, con il ruolo di supporto e collegamento delle agenzie di gestione di entrambe le nazioni e delle relative associazioni.

Il 1° novembre, Phạm Minh Chính è intervenuto in prima persona alla Cop 26. Nel suo discorso, il primo ministro ha affermato che gli impatti negativi del cambiamento climatico stanno seriamente compromettendo la sicurezza alimentare, la sicurezza idrica, lo sviluppo sostenibile e persino minacciando la sopravvivenza dell’umanità: “Ciò richiede alla comunità internazionale di agire in modo più aggressivo, responsabile e tempestivo su scala globale. Questo è un problema globale, quindi è necessario un approccio globale, questo è un problema che riguarda tutti, quindi è necessario un approccio universale”, ha affermato.

Rispondere ai cambiamenti climatici e ripristinare la natura deve diventare la massima priorità in tutte le decisioni di sviluppo e il più alto standard etico a tutti i livelli per governi, imprese e persone. Scienza e tecnologia devono aprire la strada e le risorse finanziarie devono fungere da leva favorendo la trasformazione del modello di sviluppo verso un’economia verde, circolare, sostenibile, inclusiva e a misura d’uomo”. Il leader del governo vietnamita ha invitato tutti i paesi ad assumere forti impegni per la riduzione delle emissioni di gas serra sulla base del principio di responsabilità condivisa ma differenziata, secondo le condizioni, le circostanze e le capacità di ogni singolo paese.

Infine, Chính ha affermato che, pur essendo un paese in via di sviluppo che ha appena iniziato a industrializzarsi negli ultimi tre decenni, in quanto paese con vantaggi nelle energie rinnovabili, il Vietnam costruirà e attuerà forti misure di riduzione delle emissioni di gas serra con le proprie risorse, insieme alla cooperazione e al sostegno della comunità internazionale, in particolare dei paesi sviluppati, sia in termini di finanziamento che di trasferimento tecnologico, compresi i meccanismi di attuazione dell’Accordo di Parigi, per raggiungere le emissioni nette zero entro il 2050.

Come detto, dal 3 al 5 novembre il primo ministro Phạm Minh Chính si è recato a Parigi su invito del suo omologo francese Jean Castex, al fine di “aprire nuove opportunità e portare i legami bilaterali a un nuovo livello”, secondo quanto riferito dalle fonti ufficiali vietnamite. La Francia, che per circa un secolo ha colonizzato il Vietnam, resta uno dei principali partner commerciali del paese asiatico. Il commercio bidirezionale è cresciuto in media del 15,7% annuo nel periodo 2011-2019, e la Francia da sola importa circa il 10% dei beni vietnamiti destinati all’Unione Europea. A causa degli impatti della pandemia di Covid-19, però, il commercio bidirezionale è diminuito del 10% su base annua nel 2020 a 4,8 miliardi di dollari. Le esportazioni vietnamite verso la Francia e, più in generale, verso l’UE, coprono tutti i settori economici: calzature, abbigliamento, elettrodomestici, pesca, derrate alimentari, pietre preziose, gioielli, elettronica, strumenti di ingegneria meccanica , articoli in gomma, carbone, plastica, bambù e rattan.

Al fine di aumentare la presenza dell’agro pesca vietnamita in Francia, gli esperti hanno suggerito di delineare strategie per attirare i consumatori e programmi d’azione specifici per creare fiducia e dimostrare la qualità del prodotto. Secondo il Vietnam Trade Office in Vietnam, ci sono enormi opportunità per le merci vietnamite in Francia, a patto che queste rispettino gli standard elevati imposti dal governo francese e dall’Ue. Pertanto, i fornitori devono continuare a mantenere la qualità del prodotto o invitare esperti francesi e lavoratori qualificati in Vietnam per ispezionarne la qualità. Lo sviluppo del commercio bilaterale Vietnam-Francia potrà a sua volta beneficiare dell’accordo di libero scambio stipulato tra l’Ue e l’Asean.

La visita si è svolta anche in vista della ricorrenza del 2023, anno nel quale il Vietnam e la Francia celebreranno il cinquantennale dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche bilaterali (12 aprile 1973) e il decennale dell’accordo bilaterale di partenariato strategico, stipulato nel settembre del 2013 in occasione della visita dell’allora primo ministro Nguyễn Tấn Dũng in Francia.

Secondo quanto affermato dalla stampa vietnamita alla vigilia dell’arrivo di Phạm Minh Chính a Parigi, “l’imminente visita ufficiale del primo ministro in Francia contribuirà a rafforzare la fiducia politica delle nazioni, ad approfondire la loro multiforme cooperazione e ad aumentare le relazioni bilaterali verso l’efficacia e i risultati pratici, contribuendo ad elevare la loro partnership strategica in tutti gli aspetti della politica, della diplomazia, dell’economia, del commercio, degli investimenti, della cultura, dell’istruzione e dell’assistenza sanitaria”.

Articolo pubblicato su www.lacittafutura.it

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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