Germania: finita l’epoca Merkel, nasce il “governo semaforo” di Olaf Scholz

L’8 dicembre ha avuto ufficialmente inizio l’incarico del socialdemocratico Olaf Scholz alla guida del governo tedesco.

Dopo sedici anni, Angela Merkel ha ufficialmente lasciato le redini del governo tedesco, e con lei ha abbandonato il ponte di comando anche l’Unione Cristiano-Democratica di Germania (Christlich Demokratische Union Deutschlands, CDU), il partito centrista che degli ultimi trent’anni ne ha passati all’opposizione appena sette. Il nuovo cancelliere è invece Olaf Scholz, del Partito Socialdemocratico di Germania (Sozialdemokratische Partei Deutschlands, SPD).

La nomina di Scholz era in realtà già quasi certa in seguito al risultato elettorale dello scorso 26 settembre, che ha visto la SPD superare la CDU come forza politica più votata del Paese. Alla fine, la coalizione di governo sare una cosiddetta “coalizione semaforo”, nome derivante dal colore delle tre forze politiche che la compongono: il rosso dei socialdemocratici, il giallo del Partito Liberale Democratico (Freie Demokratische Partei, FDP) e il verde della compagine ecologista Alleanza 90/I Verdi (Bündnis 90/Die Grünen).

L’ufficializzazione della nascita del nuovo governo è arrivata lo scorso 8 dicembre, quando Scholz ha ricevuto la fiducia del Bundestag prima di ottenere la nomina formale da parte del presidente federale Frank-Walter Steinmeier.

Il nuovo esecutivo sarà composto dal cancelliere e da sedici ministri federali. I socialdemocratici occuperanno, oltre alla cancelleria, sette ministeri, mentre cinque saranno i ministeri controllati dagli ecologisti e quattro quelli in mano al FDP. Tra i sedici ministri, vi saranno otto donne ed altrettanti uomini.

Il nuovo governo Scholz ha voluto certamente dare un messaggio di rinnovamento rispetto al passato, come si può notare dalla scarsa esperienza di governo da parte della maggioranza dei membri dell’esecutivo. Se il cancelliere ha occupato il ruolo di ministro delle Finanze e di vice di Angela Merkel per tre anni, lo stesso non si può dire degli altri componenti della squadra di governo. Tra i ministri, infatti, solamente Christine Lambrecht, nominata alla Difesa, e Svenja Schulze, titolare della Cooperazione Economica, vantano già ruoli ministeriali all’interno del governo federale, mentre il capo della cancelleria Wolfgang Schmidt è stato segretario di Stato alle Finanze.

In politica estera, tuttavia, non si prevedono grandi cambiamenti. Secondo la testata tedesca Deutsche Welle, “in politica estera, Scholz è sinonimo di continuità. Sotto la sua guida, la Germania lavorerebbe per una ‘Europa forte e sovrana’ che parli ‘con una sola voce’, ‘perché altrimenti non giocheremo un ruolo’, ha detto. Con la popolazione mondiale pronta a raggiungere i 10 miliardi, ci saranno ‘molte potenze in futuro, non solo Cina, Stati Uniti e Russia’, ma anche molti Paesi asiatici. Egli vede come un principio fondamentale la cooperazione con gli Stati Uniti e la NATO”. Questa visione è confermata dalla scelta di Annalena Baerbock come capo della diplomazia di Berlino: la leader ecologista è infatti nota per le sue posizioni filostatunitensi e filoisraeliane.

COMPOSIZIONE DEL GOVERNO SCHOLZ

Cancelliere: Olaf Scholz (SPD)
Vice cancelliere e ministro degli Affari Economici e dell’Azione Climatica: Robert Habeck (Verdi)
Ministro delle Finanze: Christian Lindner (FDP)
Ministro degli Interni e della Comunità: Nancy Faeser (SPD)
Ministro degli Affari Esteri: Annalena Baerbock (Verdi)
Ministro della Giustizia: Marco Buschmann (FDP)
Ministro del Lavoro e degli Affari Sociali: Hubertus Heil (SPD)
Ministro della Difesa: Christine Lambrecht (SPD)
Ministro degli Alimenti e dell’Agricoltura: Cem Özdemir (Verdi)
Ministro della Famiglia, degli Anziani, delle Donne e dei Giovani: Anne Spiegel (Verdi)
Ministro della Sanità: Karl Lauterbach (SPD)
Ministro del Digitale e dei Trasporti: Volker Wissing (FDP)
Ministro dell’Ambiente, della Conservazione della Natura, della Sicurezza Nucleare e della Protezione dei Consumatori: Steffi Lemke (Verdi)
Ministro dell’Educazione e della Ricerca: Bettina Stark-Watzinger (FDP)
Ministro della Cooperazione Economica e dello Sviluppo: Svenja Schulze (SPD)
Ministro della Casa, dello Sviluppo Urbano e dell’Edilizia: Klara Geywitz (SPD)
Ministro degli Affari Speciali e capo della cancelleria: Wolfgang Schmidt (SPD)

CLICCA QUI PER LA PAGINA FACEBOOK

Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte e del link originale.

About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

There are 2 comments

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.