Barbados: il Partito Laburista conquista tutti i seggi del primo parlamento repubblicano

L’isola caraibica ha tenuto le prime elezioni legislative dalla proclamazione della repubblica. Vittoria totale per il partito del primo ministro Mia Mottley.

Il 19 gennaio si sono tenute le elezioni legislative a Barbados, l’isola caraibica che lo scorso dicembre è divenuta ufficialmente una repubblica, eliminando in questo modo l’ultimo retaggio della colonizzazione britannica. In seguito a questo stravolgimento della forma di governo, il parlamento del Paese è stato sciolto e sono state convocate elezioni anticipate. Il fine delle elezioni era quello di rinnovare i 30 seggi della House of Assembly, la camera bassa del parlamento bicamerlae di Bridgetown, mentre i membri del Senato vengono scelti direttamente dal presidente.

Come da pronostico, il Barbados Labour Party (BLP) del primo ministro Mia Mottley ha vinto le elezioni, conquistando addirittura tutti i seggi in palio. Grazie al sistema di matrice anglosassone del first-past-the-post, i candidati del BLP sono arrivati al primo posto in tutte le circoscrizioni elettorali, come era già accaduto in occasione delle elezioni del 2018. In questo modo, Mia Mottley si è assicurata un nuovo mandato alla guida del governo. Restano dunque fuori dall’emiciclo gli altri partiti che hanno preso parte all’agone elettorale: tra questi citiamo il Democratic Labour Party (DLP), che ha governato il Paese tra il 2008 ed il 2018, e Alliance Party for Progress (APP), forza politica recentemente fondata dal leader dell’opposizione Joseph Atherley.

Il 20 gennaio, dopo la pubblicazione dei risultati, Mottley ha prestato giuramento al cospetto della presidente Sandra Mason. Il primo ministro ha confermato che Santia Bradshaw continuerà a ricoprire il ruolo di capo degli Affari di governo alla House of Assembly, così come sarà confermato il procuratore generale Dale Marshall. La squadra completa del nuovo governo dovrebbe essere annunciata lunedì.

Barbados, inoltre, si conferma un Paese dall’alta partecipazione femminile alla vita politica. Donne sono infatti sia il capo di Stato che il primo ministro, ma anche il 26% dei membri della House of Assembly appena eletta, un record nella storia dell’isola.

La leader del BLP ha affermato che affronterà questo mandato con lo stesso atteggiamento avuto nel corso dei quattro anni precedenti: “Ci adopereremo per continuare il processo di trasformazione per affrontare le sfide che aspettano il nostro Paese nei prossimi 10-15 anni”, ha detto Mottley dopo la cerimonia di giuramento. Inoltre, ha ribadito il suo impegno nei confronti della nazione a lavorare per raggiungere gli obiettivi di sviluppo e sradicare la povertà dall’isola caraibica. L’economia di Barbados è infatti principalmente basata sul turismo, ma la pandemia di Covid-19 ha portato ad una grave crisi. Nonosante queste difficoltà, il governo laburista ha saputo rispondere adeguatamente, e soprattutto è stato premiato dall’elettorato per aver realizzato lo storico passaggio dalla monarchia alla repubblica.

Il presidente di Cuba, Miguel Díaz-Canel, è stato tra i primi a congratularsi con la leader laburista dopo la sua vittoria: “Ribadiamo la volontà di continuare a rafforzare i legami di fratellanza e cooperazione tra i due Paesi”, ha affermato nel suo messaggio. Allo stesso modo, il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodríguez Parrilla ha inviato le sue congratulazioni al primo ministro Mottley: “Ratifichiamo la volontà di continuare a rafforzare le tradizionali relazioni di amicizia, cooperazione e solidarietà che uniscono le due nazioni“, ha affermato.

I nostri popoli sono uniti da forti legami di fratellanza, amicizia e cooperazione reciproca. Mandiamo un abbraccio fraterno dal Venezuela“, ha affermato invece il presidente del Paese sudamericano, Nicolás Maduro.

Il travolgente successo del Partito Laburista delle Barbados indica che il popolo del paese ha piena fiducia nella sua amministrazione e guarda alla sua continua leadership per guidarli lungo un percorso che assicurerà il loro progresso“, ha commentato in una nota ufficiale la Comunità Caraibica (Caricom).

CLICCA QUI PER LA PAGINA FACEBOOK

Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte e del link originale.

About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.