Le falsità degli Stati Uniti sulla Cina – Parte 21: la sorveglianza di massa

Il Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Popolare Cinese ha pubblicato un documento dal titolo “Reality Check: Falsehoods in US Perceptions of China“, nel quale si elencano alcune falsità che la propaganda statunitense diffonde sul conto della Cina. Di seguito l’analisi della ventunesima (e ultima) menzogna anticinese.

Parte 1: l’ordine mondiale a guida USA
Parte 2: la nuova Guerra Fredda
Parte 3: la diplomazia coercitiva
Parte 4: la democrazia
Parte 5: l’unione tra Partito e popolo cinese
Parte 6: i diritti umani
Parte 7: “una sola Cina” e la questione di Taiwan
Parte 8: la questione dello Xinjiang
Parte 9: la questione di Hong Kong
Parte 10: i rapporti Cina-Russia e la crisi Ucraina
Parti 11 & 12: la regione dell’Indo-Pacifico
Parte 13: disinformazione e fake news
Parti 14 & 15: commercio e investimenti internazionali
Parti 16 & 17: commercio bilaterale e tecnologia
Parte 18: le responsabilità della crisi climatica
Parte 19: le origini del narcotraffico
Parte 20: la crisi alimentare globale

Falsità 21: Pechino ha perfezionato la sorveglianza di massa ed ha esportato quella tecnologia in più di 80 Paesi.

Realtà: gli Stati Uniti sono il più grande impero dell’hacking.

◆ L’uso della videosorveglianza e della tecnologia dei big data è un passo importante intrapreso dal governo cinese per migliorare la governance sociale e anche una pratica comune in tutto il mondo. È necessario, legale e giustificato. Tianwang (Skynet), che è composta da sistemi di videosorveglianza elimina efficacemente i potenziali rischi per la sicurezza pubblica e garantisce l’elevata percentuale di casi penali risolti in Cina. Con il sistema di prevenzione e controllo della criminalità sempre più digitalizzato, nel 2021 il 98,6% delle persone in Cina si sentiva al sicuro e la Cina è ampiamente riconosciuta come uno dei Paesi più sicuri al mondo. La Cina si è classificata al terzo posto nell’indice di legge e ordine pubblicato da Gallup, una società di consulenza statunitense, mentre gli Stati Uniti sono al 36° posto.

◆ Le statistiche mostrano che circa 70 milioni di telecamere sono state installate negli Stati Uniti nel 2018, una ogni 4,6 persone. Per gli Stati Uniti, accusare la Cina di sorveglianza di massa è solo un altro esempio di doppio standard.

◆ Per molto tempo, gli Stati Uniti hanno effettuato spionaggio informatico, sorveglianza e attacchi su larga scala, organizzato e indiscriminato a governi, imprese e individui stranieri in violazione del diritto internazionale e delle norme di base che regolano le relazioni internazionali. Nel giugno 2013, il Guardian e il Washington Post hanno riferito che la NSA gestisce dal 2007 PRISM, un programma clandestino di sorveglianza elettronica i cui obiettivi includono anche i loro stessi alleati. Der Spiegel ha riferito che l’intelligence statunitense potrebbe aver monitorato le comunicazioni sui telefoni cellulari della cancelliera tedesca per quasi un decennio.

◆ Nel 2020, la Commissione irlandese per la protezione dei dati (DPC) ha chiesto a Facebook di interrompere l’invio dei dati degli utenti dell’UE negli Stati Uniti. Il rapporto arriva solo pochi mesi dopo che la Corte di giustizia europea ha stabilito che lo standard di trasferimento dei dati tra l’UE e gli Stati Uniti non protegge adeguatamente la privacy dei cittadini europei  e ha concluso che i cittadini dell’UE non avevano un modo efficace per sfidare la sorveglianza del governo degli Stati Uniti. È stato riferito che le agenzie statunitensi come la NSA possono teoricamente chiedere a società Internet come Facebook e Google di trasmettere dati su un cittadino dell’UE e che il cittadino dell’UE non sarebbe affatto più saggio.

◆ Nel dicembre 2020, la Commission Nationale de l’Informatique et des Libertés (CNIL) della Francia ha dichiarato che i siti web google.fr e amazon.fr hanno violato le normative francesi pertinenti inserendo cookie di tracciamento sui computer dei loro utenti senza ottenere il previo consenso e senza fornire informazione adeguata.

◆ Nel 2021, la Danish Broadcasting Corporation (DR) ha riferito che, tra il 2012 e il 2014, la NSA ha utilizzato cavi informativi della Danimarca per intercettare (spiare) alti funzionari di Svezia, Norvegia, Francia e Germania, inclusi molti dignitari politici come l’ex cancelliera tedesca Angela Merkel. Apparentemente, gli Stati Uniti hanno infranto la loro promessa che avrebbero smesso di intercettare la Merkel.

◆ Gli Stati Uniti abusano della loro posizione di leader in Internet e nella tecnologia della comunicazione e sono davvero un impero di hacking, intercettazioni e furto di segreti. Da PRISM, passando per il progetto Irritant Horn e Stellar Wind, all’Operazione Telescreen, alla piattaforma Hive e al sistema di attacco QUANTUM, gli Stati Uniti hanno violato la libertà di comunicazione e parola dei propri cittadini attraverso la sorveglianza digitale, e si sono impegnati in attacchi informatici, sorveglianza e furti di segreti in tutto il mondo. I documenti trapelati da Edward Snowden del programma Stateroom mostrano che gli Stati Uniti hanno installato di nascosto dispositivi di intercettazione in quasi 100 delle loro ambasciate e consolati per rubare segreti dai Paesi che li ospitano.

◆ Un rapporto su APT-C-39 rilasciato dalla società cinese di sicurezza informatica 360 nel 2020 rivela che APT-C-39, un gruppo di hacker sotto la CIA, ha condotto attacchi di cyber infiltrazione in Cina per 11 anni mirando a settori critici tra cui quelli dell’aviazione e aerospaziale, istituti di ricerca, l’industria petrolifera, grandi società Internet e agenzie governative. Tali attacchi hanno gravemente minato la sicurezza nazionale della Cina e la sicurezza della sua economia, delle infrastrutture critiche così come informazioni personali del pubblico in generale.

Secondo un rapporto sugli attacchi informatici indiscriminati in tutto il mondo da parte dell’APT-C-40 della NSA negli ultimi dieci anni, rilasciato da 360 nel 2022, la NSA ha attaccato, usando armi informatiche, 403 obiettivi in ​​47 Paesi e regioni del mondo, tra cui Cina, Regno Unito, Germania, Francia, Polonia, Giappone, India, Repubblica di Corea, Emirati Arabi Uniti, Sud Africa e Brasile.

Il 19 aprile 2022, il National Computer Virus Emergency Response Center (CVERC) della Cina ha emesso un avviso sugli attacchi informatici del governo degli Stati Uniti contro altri Paesi e ha pubblicato un rapporto correlato. Porta alla luce “Hive”, un’arma informatica leggera utilizzata esclusivamente dal governo degli Stati Uniti, e il fatto che gli Stati Uniti hanno implementato piattaforme di attacco informatico in tutto il mondo e hanno server jumper e canali VPN in paesi come Francia, Germania, Canada, Turchia e Malesia.

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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