I comunisti vietnamiti e francesi ricordano la militante Raymonde Dien

Lo scorso 19 agosto è mancata Raymonde Dien, militante comunista francese, divenuta nota in Vietnam per una protesta a favore dell’indipendenza dell’Indocina.

Nel 1950 era in pieno svolgimento la guerra d’Indocina, con la quale la Francia stava tentando disperatamente di mantenere il controllo sulle proprie colonie asiatiche. Le velleità dell’imperialismo francese sarebbero state frustrate definitivamente nel 1954 dall’esercito vietnamita nella battaglia di Điện Biên Phủ. Una vittoria alla quale hanno contribuito anche tanti militanti comunisti e antimperialisti francesi, tra i quali emerse Raymonde Dien (cognome da nubile Huberdeau), una giovane dattilografa della Loira. Militante del Partito Comunista Francese, Dien partecipò con centinaia di membri e simpatizzanti del partito ad una manifestazione organizzata il 23 febbraio 1950 presso la stazione di Saint-Pierre-des-Corps, a pochi chilometri da Tours, per rallentare l’avanzamento di un treno militare che trasportava veicoli blindati destinati alla guerra d’Indocina. Nonostante fossero stati molti i militanti ad essersi sdraiati sui binari, la polizia riuscì ad arrestare la sola Raymonde Dien, in quanto unica presente presso la sede del partito al momento dell’arrivo delle forze dell’ordine.

Imprigionata a Tours, Dien venne accusata di “complicità nel deterioramento di materiale che potrebbe essere utilizzato per la difesa nazionale”, e successivamente trasferita alla prigione di Bordeaux. Il 1º giugno, Raymonde, allora ventunenne, venne condannata da un tribunale militare a un anno di reclusione e quindici anni di decadenza dei diritti civili.

La sua ingiusta condanna fece di lei un simbolo della lotta contro la guerra d’Indocina, insieme a Henri Martin, un ex membro della marina militare francese che poco tempo prima era stato condannato a cinque anni di reclusione per aver fatto propaganda antibellica all’interno della stessa marina. In seguito ad una forte mobilitazione popolare, Raymonde Dien venne rilasciata nel Natale del 1950, e, tra il 1953 ed il 1958, divenne dirigente della sezione giovanile femminile del PCF, l’Union des jeunes filles de France. Nel 1956, inoltre, ebbe l’occasione di visitare il Vietnam e di incontrare il presidente Hồ Chí Minh.

Negli anni successivi, Raymonde Dien ha continuato la sua militanza politica sia all’interno del PCF che del principale sindacato francese, la CGT (Confédération Générale du Travail). Nel 2004, le è stata assegnata la medaglia dell’amicizia del Vietnam, e le è stata intitolata una strada nel settimo distretto di Hồ Chí Minh City. La sua figura venne onorata anche nei Paesi dell’ex blocco orientale, e in Russia sono ancora presenti due statue che la raffigurano, situate a San Pietroburgo e a Zelenogorsk.

Dopo aver passato i suoi ultimi anni a Saint-Denis, Raymonde Dien è mancata lo scorso 19 agosto all’età di 93 anni. Una volta ricevuta la notizia, la Commissione per le Relazioni Esterne del Comitato Centrale del Partito Comunista del Vietnam ha inviato un messaggio di cordoglio al Partito Comunista Francese per la morte della militante. La Commissione ha anche esteso le proprie condoglianze alla famiglia di Raymonde Dien, definendola un “simbolo della lotta contro la guerra condotta da parte dei colonialisti francesi in Vietnam”.

Nata il 13 maggio 1929 nella parte occidentale della Francia, Raymonde Dien è conosciuta dai vietnamiti e da altri popoli del mondo per essersi sdraiata sui binari per bloccare un treno che trasportava carri armati e altre armi dirette in Indocina, il 23 febbraio 1950”, si legge sul comunicato ufficiale del PCV. “Successivamente, si è unita ad altri comunisti francesi nel loro sostegno al popolo vietnamita nella sua lotta contro i colonialisti francesi e gli imperialisti statunitensi, per la lotta per la pace per il Vietnam. […] Anche nei suoi ultimi giorni, ha partecipato a vari eventi sul Vietnam, in particolare quelli a sostegno delle vittime vietnamite dell’Agente Arancio”.

Articolo pubblicato su www.lacittafutura.it

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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