Il Vietnam rinverdisce le storiche relazioni con i Paesi africani

La visita del presidente ugandese Yoweri Museveni è stato solamente l’evento più recente delle storiche relazioni che il Vietnam intrattiene con molti Paesi africani.

Nel 1961, il Marocco fu il primo Paese africano a stabilire relazioni diplomatiche con l’allora Repubblica Democratica del Vietnam. Solamente un anno dopo, anche l’Algeria fece lo stesso. In realtà, i rapporti tra i due Paesi erano già floridi negli anni ‘50, in quanto i vietnamiti avevano fortemente sostenuto la causa algerina, inviando anche armi nel corso della guerra d’indipendenza dalla Francia [1]. 

Nel corso degli anni ‘60, anche l’Egitto (1963), la Mauritania (1965), la Tanzania (1965) e la Libia (1969) stabilirono relazioni ufficiali con il Vietnam. La maggioranza dei Paesi africani fece lo stesso negli anni ‘70, mentre, nel 2013, il Botswana è stato l’ultimo Paese africano a normalizzare i rapporti con il governo di Hà Nội.

Oggi, il Vietnam intrattiene relazioni positive con quasi tutti i governi del continente africano, alcune delle quali sono ancorate in una lunga storia di reciproca solidarietà. È questo il caso dell’Angola, che, come l’Algeria, ricevette un importante sostegno da parte del Vietnam nel corso della guerra d’indipendenza dal Portogallo, al punto che il leader indipendentista angolano, Agostinho Neto, visitò il Paese nel 1971 e proclamò l’apertura delle relazioni bilaterali nonostante il Paese africano non fosse ancora ufficialmente indipendente.

Tra il 14 e il 19 novembre, Domingos Vieira Lopes, segretario di Stato del ministero degli Esteri angolano, ha visitato il Paese asiatico, incontrando il vice ministro degli Esteri, Phạm Quang Hiệu. In quest’occasione, Vieira Lopes si è detto lieto di visitare il Vietnam per la prima volta, affermando il desiderio del governo angolano di rafforzare la cooperazione multiforme con il Vietnam, in particolare rendendo la cooperazione economica, commerciale e di investimento commisurata alle buone relazioni politiche tra i due Paesi: “La spinta dell’Angola a diversificare l’economia porterà molte opportunità per le imprese vietnamite, e le imprese vietnamite dovrebbero approfittare di questa opportunità”, ha affermato.

Come detto in precedenza, il primo governo africano a stabilire relazioni diplomatiche con il Vietnam fu quello del Marocco. Lo scorso anno, i due Paesi hanno celebrato i 60 anni di relazioni diplomatiche, ma Rabat rappresenta proprio una delle poche note dolenti dei rapporti tra Vietnam e Africa. Il motivo riguarda il riconoscimento, da parte di Hà Nội, dell’indipendenza della Repubblica Araba Sahrawi Democratica (RASD), territorio che invece il Marocco considera come una propria regione. Il Vietnam, invece, condivide nel contenzioso la posizione dell’Algeria, principale sostenitore della RASD.

Nonostante il disaccordo su tale questione, il Vietnam e il Marocco continuano ad intrattenere relazioni ad alto livello, al punto che Rabat rappresenta l’unico governo africano a godere di un meccanismo di cooperazione parlamentare con il Vietnam. Rachid Talbi El Alami, presidente della camera bassa del parlamento marocchino, è stato anche invitato alla 43a Assemblea generale dell’Assemblea interparlamentare dell’ASEAN, svoltasi a Phnom Penh, capitale della Cambogia, lo scorso 21 novembre. In quest’occasione, Rachid Talbi El Alami ha affermato che il Marocco fa sempre tesoro delle sue relazioni con il Vietnam, aggiungendo che il suo Paese è disposto a fungere da ponte che collega il Vietnam con l’Africa e con l’Europa.

Ma l’evento diplomatico più importante della storia più recente delle relazioni Vietnam-Africa è certamente stato la visita del presidente ugandese, Yoweri Museveni, giunto all’aeroporto internazionale di Hà Nội il 23 novembre, nell’ambito delle celebrazioni per i 50 anni di relazioni bilaterali, stabilite il 9 febbraio 1973.

In occasione dell’incontro tra il presidente Museveni e il primo ministro Phạm Minh Chính, i due leader hanno concordato che l’agricoltura dovrebbe essere un’area di cooperazione chiave per contribuire a garantire la sicurezza alimentare in ogni nazione. Nel corso della sua visita di tre giorni, il presidente ugandese ha anche incontrato il segretario generale del Partito Comunista del Vietnam, Nguyễn Phú Trọng, ed il suo omologo Nguyễn Xuân Phúc. A margine del vertice tra i due capi di Stato, sono stati firmati un importante accordo sull’esenzione dal visto per i titolari di passaporti diplomatici e ufficiali e quattro memorandum d’intesa sulla cooperazione in materia di diplomazia, istruzione, informazione e comunicazione, e tecnologia agricola.

Note


[1]  Huynh, Ngoc H. (2016), “The Time-Honored Friendship: A History of Vietnamese-Algerian Relations (1946–2015)”, CUREJ: College Undergraduate Research Electronic Journal, University of Pennsylvania.

Articolo pubblicato su www.lacittafutura.it

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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