Afghanistan

Afghanistan: grande caos attorno alle elezioni (e non solo)

Afghanistan: grande caos attorno alle elezioni (e non solo)

In questi giorni si è parlato di Afghanistan soprattutto dopo che Donald Trump ha annunciato il prossimo dimezzamento del contingente statunitense presente in quel Paese (da 14.000 a 7.000), dopo oltre diciassette anni di permanenza a stelle e strisce. La decisione di Trump, assai contestata da diversi vertici militari, si affianca all’ancor più clamoroso annuncio di voler ritirare completamente i propri militari da una Siria ancora lontana dall’essere tornata alla stabilità. Dare un giudizio sul provvedimento del presidente degli Stati Uniti d’America diventa a questo punto tutt’altro che semplice: da un lato, infatti, sembrerebbe porre fine all’escalation imperialista della presenza statunitense nell’area mediorientale e dell’Asia centrale, dall’altro, però, rischia di lasciare nel caos più totale due Paesi che gli stessi USA hanno contribuito a destabilizzare ed a portare alla guerra interna.

Afghanistan: chi sarà il successore di Karzai?

Afghanistan: chi sarà il successore di Karzai?

L’Afghanistan va al voto. Domani i cittadini di uno dei Paesi più martoriati degli ultimi due decenni si recheranno alle urne per scegliere il nuovo capo di stato. Dopo quasi tredici anni, infatti, Hamid Karzai dovrà lasciare la poltrona più ambita: un fatto che interessa da vicino l’occidente, ed in particolare gli Stati Uniti, visto il ruolo fondamentale svolto da questo personaggio negli ultimi anni. Accusato da più parti di corruzione, frode e brogli elettorali, Karzai ha sempre resistito grazia all’appoggio del potente alleato nordamericano, al quale in cambio ha dovuto giurare fedeltà.