Oceania

Isole Figi: Frank Bainimarama resta primo ministro

Isole Figi: Frank Bainimarama resta primo ministro

Mercoledì 14 novembre la Repubblica di Figi ha vissuto le proprie elezioni legislative per il rinnovamento dei cinquantuno seggi che compongono il parlamento unicamerale dello stato arcipelagico. Il primo ministro Frank Bainimarama ha ottenuto la conferma, con un’affluenza alle urne del 72% (quattro anni fa aveva sfiorato l’85%).

Nuova Caledonia: non passa il referendum sull’indipendenza

Nuova Caledonia: non passa il referendum sull’indipendenza

A lungo contesa tra britannici e francesi, l’isola della Nuova Caledonia entrò ufficialmente a far parte dell’impero coloniale di Parigi nel 1853, venendo poi trasformata in colonia penale dal 1864 al 1904. Nonostante alcuni timidi moti per l’indipendenza, è solamente dal 1985, con l’attività politica del Front de Libération Nationale Kanak Socialiste (FLNKS), che la rivendicazione dell’indipendenza ha assunto un ruolo cruciale nella politica dell’isola principale e delle altre isole minori che si trovano sotto la sua amministrazione (l’arcipelago delle Isole della Lealtà – Maré, Lifou, Ouvéa, Tiga, Mouli e Faiava – e l’Isola dei Pini).

Isole Cook: Henry Puna resta alla guida del governo

Isole Cook: Henry Puna resta alla guida del governo

Situato nell’Oceano Pacifico, l’arcipelago delle Isole Cook è costituito da quindici isole ed è abitato da poco meno di diciottomila persone. Kūki ‘Āirani, come vengono chiamate le isole in lingua maori, sono una democrazia parlamentare in libera associazione con la Nuova Zelanda, ma l’arcipelago è dotato di un autogoverno con la possibilità di divenire del tutto indipendenti in qualsiasi momento con un atto unilaterale.

Nuova Zelanda: Jacinda Ardern nuovo Primo Ministro, accordo laburisti-nazionalisti

Nuova Zelanda: Jacinda Ardern nuovo Primo Ministro, accordo laburisti-nazionalisti

Sabato 23 settembre si sono tenute le elezioni legislative in Nuova Zelanda, con il primo ministro uscente Bill English che partiva come favorito per la successione a se stesso. In quell’occasione, si recarono alle urne circa 2.56 milioni di elettori, con un’affluenza pari al 78.8% sui 3.57 milioni di aventi diritto. Dopo oltre un mese di contrattazioni, però, la formazione del nuovo governo ha visto un’alleanza tra due forze sulla carta contrapposte, lasciando ad English il compito di guidare l’opposizione.

Papua Nuova Guinea: arrivano i risultati, il PNC resta il primo partito

Papua Nuova Guinea: arrivano i risultati, il PNC resta il primo partito

Un processo elettorale già di per sé lunghissimo e complesso, reso ancora più complesso dai suoi protagonisti: è quello che è avvenuto in Papua Nuova Guinea, Paese molto povero, considerato come il confine convenzionale tra Oceania ed Asia, su di un’isola, la Nuova Guinea, divisa a metà con l’Indonesia. Le operazioni di voto in Papua Nuova Guinea hanno avuto inizio lo scorso 24 giugno e si sono concluse l’8 luglio, mentre i risultati ufficiali sono stati pubblicati solamente nelle ultime ore. Delle lungaggini che non hanno fatto altro che aumentare i sospetti, la tensione e i conflitti tra le parti.