Germania: Verdi sempre più su, calo per CDU e AfD

Le elezioni in Baden-Württemberg e Renania-Palatinato hanno confermato il trend positivo per la forza ecologista in Germania, mentre escono indeboliti i partiti di centro-destra.

Mentre si attendono le elezioni federali di settembre, che dovrebbero sancire la fine dell’epoca di Angela Merkel, determinata ad abbandonare il bastone del comando, il 14 marzo si sono svolte le elezioni in due Länder tedeschi, il Baden-Württemberg e la Renania-Palatinato. I verdetti, in entrambi i casi, hanno visto un ulteriore consolidamento della posizione del partito ecologista Bündnis 90/Die Grünen, mentre le forze conservatrici e reazionarie hanno subito un importante calo.

Partiamo dal Baden-Württemberg, che nell’ultimo decennio ha assunto sempre più i caratteri di una roccaforte verde. Governato ininterrottamente dal centro-destra dal 1948 al 2011, in quell’anno il Land sud-occidentale ha virato verso sinistra, eleggendo l’ecologista Winfried Kretschmann come nuovo ministro-presidente. Kretschmann ha ottenuto la conferma nel 2016, ed anche dopo le elezioni di quest’anno è destinato a restare al comando del governo del Baden-Württemberg, visto che il suo partito ha ulteriormente rafforzato il proprio primato, arrivando al 32.6% delle preferenze con 58 parlamentari eletti nel Landtag di Stoccarda, undici in più della passata legislatura.

Se, negli ultimi cinque anni, i Verdi avevano governato in compagnia dell’Unione Cristiano-Democratica di Germania (Christlich Demokratische Union Deutschlands, CDU), questa volta potrebbero tentare la formazione di una cosiddetta coalizione semaforo, verde-rosso-gialla. La CDU, infatti, ha mantenuto i propri 42 seggi, ma il 24.1% delle preferenze rappresenta un calo di quasi tre punti percentuali in un Land storicamente favorevole alla forza conservatrice. La coalizione di governo potrebbe dunque includere i 19 rappresentanti del Partito Socialdemocratico di Germania (Sozialdemokratische Partei Deutschlands, SPD) ed i 18 del Partito Liberale Democratico (Freie Demokratische Partei, FDP), che ha ottenuto un incremento di sei seggi, superando il 10% dei consensi.

In Renania-Palatinato, invece, la coalizione semaforo era già realtà, dopo l’ascesa della socialdemocratica Malu Dreyer nel ruolo di ministro-presidente. La Renania-Palatinato è governata dalla SPD sin dal 1991, ed anche in questo caso i socialdemocratici hanno confermato il proprio primato con il 35.7% delle preferenze e gli stessi 39 seggi della precedente legislatura. La coalizione di governo esce rafforzata soprattutto dal nuovo importante risultato dei Verdi, che passano dal 5.3% al 9.3%, con un totale di dieci parlamentari eletti contro i sei uscenti, mentre il FDP perde un solo deputato, eleggendone sei.

Perde anche in questo caso la CDU, anche in maniera più netta rispetto al Baden-Württemberg. Pur restando il secondo partito del Land, i cristiano democratici scendono ampiamente sotto la soglia psicologica del 30%, ottenendo il 27.7% delle preferenze e perdendo quattro scranni, con 31 deputati eletti nell’emiciclo di Magonza. La CDU ha certamente pagato l’ascesa della lista dei Liberi Elettori (Freie Wähler, FW), una formazione europeista di centro-destra che per la prima volta ha conquistato sei seggi.

Se la CDU non sorride, con la forte possibilità di perdere il controllo del governo federale nelle elezioni di settembre, la sconfitta più cocente ha riguardato il partito di estrema destra Alternativa per la Germania (Alternative für Deutschland, AfD). In rapida ascesa in tutto il Paese negli ultimi anni, AfD ha subito una pesante disfatta nel Baden-Württemberg, dove è passato dall’essere terza forza a classificarsi al quinto posto, con oltre cinque punti percentuali persi, AfD ha ottenuto solo il 9.7% delle preferenze, scendendo da 23 a 17 deputati. Perdite più contenute in Renania-Palatinato, dove il partito di destra ha ottenuto il 5.5% dei consensi, perdendo un solo eletto (da sette a sei).

Per noi questo è un chiaro mandato per una maggiore protezione del clima, ma anche un mandato per gettare nuove basi per creare una forte coesione sociale – non solo nel Baden-Württemberg e nella Renania-Palatinato, ma anche nel governo federale”, ha dichiarato la presidente dei Verdi, Annalena Baerbock, dopo la pubblicazione dei risultati nelle due entità federate tedesche.

In due Länder che storicamente non sorridono alla sinistra radicale, la Linke non è riuscita infine a superare la soglia di sbarramento del 5%. In Baden-Württemberg, il partito ha quanto meno fatto segnare un leggero incremento, passando dal 2.9% al 3.6%, mentre in Renania-Palatinato la Linke ha subito un calo dal 2.8% al 2.5%. In Baden-Württemberg era presente anche il simbolo del Partito Comunista Tedesco (Deutsche Kommunistische Partei, DKP), che però ha ottenuto un risultato tutt’altro che lusinghiero, superando appena le 100 preferenze in tutto il Land.

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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