Suriname: Chan Santhoki acclamato nuovo presidente

Come previsto, il leader socialdemocratico Chan Santokhi è stato votato come presidente da parte del nuovo parlamento del Suriname. Il presidente dell’Assemblea Nazionale, Ronnie Brunswijk, recentemente risultato positivo al covid-19, sarà il suo vice.

Sono state settimane intense per la politica del Suriname, Paese dell’America Meridionale che fu colonia olandese fino al 1975. Dopo le elezioni dello scorso 25 maggio, i partiti hanno raggiunto l’accordo per la formazione di un governo di coalizione, e successivamente il nuovo parlamento ha provveduto ad eleggere il nuovo capo di stato.

Come prevedibile, ad essere nominato per la presidenza è stato Chan Santokhi, leader del Partito della Riforma Progressiva (Vooruitstrevende Hervormingspartij, VHP), di ispirazione socialdemocratica, che alle ultime elezioni ha conquistato il primato con il 39.45% dei consensi. Già eletto presidente dell’Assemblea Nazionale, Ronnie Brunswijk è stato invece scelto come vice di Santokhi, in quanto leader del Partito della Liberazione Generale e dello Sviluppo (Algemene Bevrijdings – en Ontwikkelingspartij, ABOP), la seconda formazione più importante all’interno della coalizione di governo.

Proprio Brunswijk era precedentemente risultato positivo ad un test per il covid-19, come molti membri della maggioranza. Tuttavia, nessuno degli esponenti politici contagiati ha subito conseguenze gravi, mentre nel complesso il covid-19 ha fino ad ora colpito oltre ottocento persone in tutto il Suriname, causando diciotto decessi su una popolazione che non arriva ai 600.000 abitanti.

La candidatura di Santokhi e Brunswijk ha ricevuto il sostegno dei trentatré deputati appartenenti alla maggioranza: venti del VHP, otto dell’ABOP, tre del Partito Nazionale del Suriname (Nationale Partij Suriname, NPS) e due del Glorioso Impero (Pertjajah Luhur, PL), partito della popolazione di origine giavanese.

I nomi dei due candidati sono stati proposti all’Assemblea Nazionale nella giornata del 13 luglio, senza che l’opposizione presentasse dei candidati alternativi, venendo dunque eletti per acclamazione. Santokhi prende dunque il posto che era occupato da Desiré Delano “Dési” Bouterse, eletto nel 2010 e confermato nel 2015. Proprio il capo di stato uscente dovrà ora affrontare momenti difficili, non essendo riuscito a mantenere l’immunità per evitare il processo per omicidio riguardante gli incidenti del dicembre 1982, avvenuti sotto la dittatura militare, capeggiata proprio da Bouterse. Questi è inoltre stato condannato dai tribunali olandesi per favoreggiamento del traffico di droga sin dal 1999, e tale accusa è stata confermata dai documenti rivelati da WikiLeaks nel 2006, ma anche in questo caso è riuscito fino ad oggi a sfuggire alla pena grazie all’immunità diplomatica.

Questa è la sacra missione su cui lavoreremo ogni giorno per i prossimi cinque anni. Non ci sarà spazio per corruzione, interessi e guadagni personali. Come presidente, giuro di essere responsabile nei confronti dell’Assemblea Nazionale e nell’ascolto della voce della gente. È un privilegio adempiere a questo ufficio e lo accetto con riverenza. Ora inizia una nuova fase: il processo di lavoro alla ricostruzione del Suriname. Senza unità, il nostro Paese non ha futuro. Siamo sull’orlo di un abisso finanziario. C’è preoccupazione. Questa crisi supera ogni scenario peggiore del passato, e dovremo affrontare la crisi insieme. Ci riusciremo! Non abbiamo tempo da perdere. Non abbiamo tempo per i giochi”, ha dichiarato il neoeletto Santokhi.

La cerimonia ufficiale per l’insediamento del nuovo presidente del Suriname avrà luogo giovedì 16 luglio in Piazza dell’Indipendenza, nella capitale Paramaribo. A causa delle misure di sicurezza prese per scongiurare il diffondersi del covid-19, il pubblico non potrà assistere alla cerimonia dal vivo, ma questa sarà trasmessa dalle reti televisive nazionali.

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Nel 2018 ha pubblicato il suo primo libro, “Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam”, Paese nel quale risiede tuttora.

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