Xi Jinping al G20 di Roma: “Agire in solidarietà per un futuro condiviso”

Il presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping, è intervenuto il 30 ottobre al vertice dei leader del G20, organizzato a Roma e presieduto dal primo ministro italiano Mario Draghi. Di seguito la traduzione integrale del suo discorso, nel quale ha affrontato questioni come la distribuzione dei vaccini, la ripresa post-pandemica e l’emergenza ambientale.

Sua eccellenza il Presidente del Consiglio Mario Draghi,
Cari colleghi,

Desidero iniziare ringraziando sinceramente l’Italia, Presidente del G20, per i grandi sforzi profusi nell’ospitare questo Vertice.

La città di Roma, con la sua storia secolare, ha lasciato uno splendido capitolo nella storia della civiltà umana. Oggi ci incontriamo qui sullo sfondo di una prolungata pandemia di Covid-19, di una fragile ripresa economica, di sfide acute del cambiamento climatico e frequenti riacutizzazioni di problemi regionali. Con People, Planet, Prosperity come tema, il Summit di Roma esprime la volontà della comunità internazionale di agire in solidarietà per sconfiggere la pandemia e rilanciare l’economia mondiale e dimostra la missione del G20 di guidare la trasformazione della governance dell’economia globale.

Di fronte a cambiamenti e a una pandemia mai visti in un secolo, il G20, il principale forum per la cooperazione economica internazionale, deve assumersi le proprie responsabilità, tenere a mente il futuro dell’umanità e il benessere delle persone, sostenere l’apertura, l’inclusione e la cooperazione win-win, praticare il vero multilateralismo e promuovere la costruzione di una comunità con un futuro condiviso per l’umanità. Per essere precisi, vorrei suggerire di lavorare nelle seguenti cinque aree.

Primo, lavorare in solidarietà per combattere il Covid-19. Con il coronavirus che sta devastando il mondo intero, nessuno di noi può stare al sicuro da solo. La solidarietà e la cooperazione sono l’arma più potente. La comunità internazionale deve lavorare di concerto per affrontare e sconfiggere la pandemia con un approccio basato sulla scienza. La stigmatizzazione del virus e la politicizzazione della ricerca delle origini sono contrarie allo spirito di solidarietà contro la pandemia. Dobbiamo intensificare la cooperazione in materia di prevenzione, controllo, diagnosi e trattamento e migliorare la preparazione per le principali emergenze di salute pubblica. Il G20 include le principali economie del mondo e dovrebbe quindi svolgere un ruolo guida nella costruzione del consenso, nella mobilitazione delle risorse e nella promozione della cooperazione.

Nella fase iniziale della pandemia, ho chiesto che i vaccini per il Covid-19 fossero resi un bene pubblico globale. Su tale base, vorrei proporre qui un’iniziativa d’azione per la cooperazione globale sui vaccini: in primo luogo, dobbiamo rafforzare la cooperazione in materia di ricerca e sviluppo di vaccini e supportare le aziende di vaccini nella conduzione di ricerca e sviluppo e produzione congiuntamente con i Paesi in via di sviluppo. In secondo luogo, dobbiamo difendere l’equità e la giustizia e fornire più vaccini ai Paesi in via di sviluppo per raggiungere l’obiettivo globale di vaccinazione per il 2022 come stabilito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). In terzo luogo, dobbiamo sostenere l’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) nel prendere una decisione tempestiva sulla rinuncia ai diritti di proprietà intellettuale sui vaccini per il Covid-19 e incoraggiare le aziende produttrici di vaccini a trasferire la tecnologia ai Paesi in via di sviluppo. In quarto luogo, dobbiamo intensificare la cooperazione commerciale transfrontaliera per garantire un commercio regolare di vaccini e relative materie prime e ausiliarie. In quinto luogo, dobbiamo trattare allo stesso modo diversi vaccini e promuovere il riconoscimento reciproco dei vaccini in conformità con l’elenco degli usi di emergenza dell’OMS. In sesto luogo, dobbiamo fornire supporto finanziario per la cooperazione globale sui vaccini, in particolare affinché i Paesi in via di sviluppo possano accedere ai vaccini.

Ad oggi, la Cina ha fornito oltre 1,6 miliardi di dosi di vaccini a più di 100 Paesi e organizzazioni internazionali e fornirà oltre due miliardi di dosi al mondo nel corso di quest’anno. La Cina sta conducendo una produzione congiunta di vaccini con 16 Paesi, con una capacità iniziale di 700 milioni di dosi all’anno. Il Forum internazionale sulla cooperazione sui vaccini per il Covid-19 che ho proposto lo scorso maggio al Global Health Summit si è svolto con successo ad agosto. I Paesi partecipanti hanno raggiunto accordi previsti di oltre 1,5 miliardi di dosi per quest’anno. La Cina, insieme ad altri 30 Paesi, ha anche lanciato un’iniziativa per la Belt and Road Partnership sulla cooperazione sui vaccini per il Covid-19, invitando la comunità internazionale a promuovere un’equa distribuzione dei vaccini in tutto il mondo. La Cina è pronta a lavorare con tutte le parti per migliorare l’accessibilità dei vaccini nei Paesi in via di sviluppo e dare un contributo positivo alla costruzione di una linea di difesa globale attraverso la vaccinazione.

Secondo, rafforzare il coordinamento per promuovere la ripresa. Il Covid-19 ha avuto un impatto complesso e di vasta portata sull’economia mondiale. È imperativo che applichiamo le giuste prescrizioni per far fronte sia ai sintomi che alle cause alla radice dei problemi che affrontiamo. Dovremmo intensificare il coordinamento delle politiche macroeconomiche e garantire la continuità, la coerenza e la sostenibilità delle nostre politiche. Le principali economie dovrebbero adottare politiche macroeconomiche responsabili, impedire che le misure prese per sé stesse comportino un aumento dell’inflazione, fluttuazioni dei tassi di cambio o un aumento del debito, evitare ricadute negative sui Paesi in via di sviluppo e garantire il buon funzionamento del sistema economico e finanziario internazionale.

Allo stesso tempo, dovremmo adottare una prospettiva a lungo termine, migliorare il sistema e le regole di governance economica globale e colmare il relativo deficit di governance. Dovremmo continuare a spingere per la conclusione programmata della 16ma revisione delle quote generali del Fondo Monetario Internazionale (FMI) per rafforzare la rete di sicurezza finanziaria globale. La Cina sostiene l’avvio anticipato dei negoziati sul ventesimo processo di ricostituzione dell’Associazione per lo sviluppo internazionale e sostiene che la pertinente revisione dei diritti di voto dovrebbe riflettere fedelmente i cambiamenti nel panorama economico internazionale e far sentire la voce dei Paesi in via di sviluppo. La Cina accoglie con favore la decisione dell’FMI sulla nuova assegnazione di diritti speciali di prelievo per un totale di 650 miliardi di dollari USA ed è pronta a prestare la nuova assegnazione ai Paesi a basso reddito gravemente colpiti dal Covid-19.

Dovremmo salvaguardare il sistema commerciale multilaterale con l’OMC al centro e costruire un’economia mondiale aperta. Il G20 dovrebbe continuare a fornire orientamenti politici sulla riforma dell’OMC, sostenere i suoi valori fondamentali e i suoi principi di base e proteggere i diritti, gli interessi e lo spazio di sviluppo dei Paesi in via di sviluppo. È imperativo ripristinare, il più rapidamente possibile, il normale funzionamento del meccanismo di risoluzione delle controversie e lavorare per ottenere risultati positivi alla 12ma Conferenza ministeriale dell’OMC. Dovremmo mantenere le catene industriali e di approvvigionamento sicure e stabili e garantire il buon funzionamento dell’economia mondiale. La Cina propone di organizzare un forum internazionale su catene industriali e di approvvigionamento resilienti e stabili e accoglie con favore la partecipazione attiva dei membri del G20 e delle organizzazioni internazionali competenti.

Lo sviluppo delle infrastrutture svolge un ruolo importante nel promuovere la crescita economica. La Cina ha compiuto sforzi incessanti in questo senso attraverso la cooperazione Belt and Road e altre iniziative. La Cina è pronta a lavorare con tutte le parti per sostenere il principio di ampia consultazione, contributo congiunto e vantaggi condivisi, rimanere impegnata nella visione di una cooperazione aperta, verde e pulita e perseguire l’obiettivo di uno sviluppo sostenibile di alto livello, incentrato sulle persone, in modo da fornire risultati più fruttuosi dalla cooperazione Belt and Road di alta qualità.

Terzo, abbracciare l’inclusività per raggiungere uno sviluppo comune. La pandemia ha portato molteplici crisi nel mondo, in particolare nei Paesi in via di sviluppo. Il numero di persone che vivono nella fame ha raggiunto circa 800 milioni. L’attuazione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile sta affrontando sfide senza precedenti. In questo contesto, dobbiamo adottare un approccio incentrato sulle persone e rendere lo sviluppo globale più equo, efficace e inclusivo, in modo che nessun Paese venga lasciato indietro.

Il G20 dovrebbe dare priorità allo sviluppo nel coordinamento delle macro politiche, garantire una corretta attuazione del piano d’azione basato sull’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, portare avanti l’iniziativa a sostegno dell’industrializzazione in Africa e nei Paesi meno sviluppati e promuovere la sinergia tra i meccanismi esistenti per la cooperazione allo sviluppo . Le economie avanzate dovrebbero mantenere i loro impegni sull’assistenza ufficiale allo sviluppo e fornire maggiori risorse ai Paesi in via di sviluppo.

Non molto tempo fa, ho proposto un’iniziativa di sviluppo globale alle Nazioni Unite e ho invitato la comunità internazionale a rafforzare la cooperazione nei settori della riduzione della povertà, della sicurezza alimentare, della risposta e dei vaccini per il Covid-19, del finanziamento dello sviluppo, del cambiamento climatico e dello sviluppo verde, dell’industrializzazione, dell’economia digitale e della connettività, in modo da accelerare l’attuazione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e conseguire uno sviluppo globale più solido, più verde e più equilibrato. Questa iniziativa è altamente compatibile con l’obiettivo e la priorità del G20 di promuovere lo sviluppo globale. Accogliamo con favore la partecipazione attiva di più Paesi all’iniziativa.

Quarto, perseguire l’innovazione per sfruttare il potenziale di crescita. L’innovazione è un fattore decisivo nella promozione dello sviluppo economico e sociale e nell’affrontare le sfide comuni all’umanità. Il G20 dovrebbe unire le forze per liberare il potenziale di una crescita guidata dall’innovazione ed elaborare regole basate su un’ampia partecipazione e un ampio consenso per promuovere un ambiente favorevole allo sviluppo guidato dall’innovazione. Formare blocchi esclusivi o addirittura tracciare linee ideologiche causerà solo divisioni e creerà ulteriori ostacoli, il che non gioverà ma solo nuocerà all’innovazione scientifica e tecnologica.

L’economia digitale è un’importante frontiera dell’innovazione scientifica e tecnologica. Il G20 dovrebbe assumersi le responsabilità nell’era digitale, accelerare lo sviluppo di nuovi tipi di infrastrutture digitali, promuovere una più profonda integrazione delle tecnologie digitali con l’economia reale e aiutare i Paesi in via di sviluppo a eliminare il divario digitale. La Cina ha presentato l’Iniziativa globale sulla sicurezza dei dati. Possiamo discutere e sviluppare regole internazionali per la governance digitale che riflettano la volontà e rispettino gli interessi di tutte le parti e promuovano attivamente un ambiente aperto, equo, giusto e non discriminatorio per lo sviluppo digitale. La Cina attribuisce grande importanza alla cooperazione internazionale in materia di economia digitale e ha deciso di presentare domanda per aderire all’accordo di partenariato per l’economia digitale. La Cina è pronta a lavorare con tutte le parti per uno sviluppo sano e ordinato dell’economia digitale.

Quinto, promuovere una coesistenza armoniosa per raggiungere uno sviluppo verde e sostenibile. Il G20 deve sostenere il principio delle responsabilità comuni ma differenziate, spingere per la piena attuazione dell’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici e sostenere con successo la COP26 della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e la COP15 della Convenzione sulla diversità biologica. I paesi sviluppati devono dare l’esempio nella riduzione delle emissioni, accogliere pienamente le particolari difficoltà e preoccupazioni dei paesi in via di sviluppo, rispettare i loro impegni di finanziamento del clima e fornire tecnologia, sviluppo di capacità e altro sostegno ai paesi in via di sviluppo. Questo è di fondamentale importanza per il successo della prossima COP26.

La Cina ha sempre assunto le dovute responsabilità internazionali commisurate alle sue condizioni nazionali. Abbiamo promosso attivamente la transizione verde della nostra economia e aumentato l’ambizione delle nostre azioni per il clima di nostra iniziativa. Negli ultimi dieci anni, la Cina ha gradualmente eliminato 120 milioni di kilowatt di capacità di generazione di energia elettrica a carbone. La costruzione del primo lotto di centrali eoliche e fotovoltaiche con una capacità totale di circa 100 milioni di kilowatt è stata avviata in modo ordinato. La Cina si adopererà per raggiungere il picco delle proprie emissioni di CO2 prima del 2030 e raggiungere la neutralità carbonica prima del 2060. Onoreremo le nostre parole con azioni e lavoreremo con tutti i Paesi per perseguire un percorso di sviluppo sostenibile, a basse emissioni di carbonio e verde.

Colleghi,

Come ha osservato un antico filosofo cinese, “colui che ha credibilità connette il mondo“. In altre parole, la credibilità è il fondamento delle interazioni con il mondo. La Cina rimarrà impegnata nella fondamentale politica statale di apertura per liberare il potenziale del suo enorme mercato e dell’enorme domanda interna. Promuoveremo un’apertura istituzionale che comprenda regole, regolamenti, gestione e standard e rafforzeremo la protezione dei diritti di proprietà intellettuale. Continueremo a promuovere un ambiente imprenditoriale basato sui principi di mercato, disciplinato dalla legge e conforme agli standard internazionali, e garantiremo un ordine di mercato equo per le società nazionali ed estere. Sono convinto che lo sviluppo della Cina porterà opportunità ancora maggiori e nuove al mondo e immetterà ancora più nuovo slancio all’economia mondiale.

Come si suol dire, Roma non è stata costruita in un giorno. Costruire una comunità con un futuro condiviso per l’umanità richiede sforzi persistenti di tutti i Paesi. Sebbene il viaggio da percorrere possa essere lungo e arduo, con azioni sostenute, alla fine raggiungeremo la nostra destinazione e abbracceremo un futuro più luminoso. Lavoriamo insieme per dissipare tempestivamente le nuvole scure della pandemia e costruire insieme un futuro sempre migliore per tutti noi!

Grazie.

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

There are 4 comments

    1. Giulio Chinappi

      Difficile fare stime precise. Personalmente non credo che il virus verrà debellato a breve, ma potrebbe diventare molto più controllabile con un’elevata percentuale di vaccinati sulla popolazione.

      "Mi piace"

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