La Cina mostra la via del multilateralismo al Forum di Boao per l’Asia

La città di Boao, nella provincia dello Hainan, ha ospitato l’appuntamento annuale con il Forum di Boao per l’Asia, un esempio del multilateralismo e della cooperazione promossi dalla Cina per risolvere le questioni globali. Il Forum ha affrontato alcune delle tematiche internazionali di maggiore attualità.

Tra il 20 e il 22 aprile si è tenuto il tradizionale appuntamento con il Forum di Boao per l’Asia, nella provincia cinese dello Hainan. Il vertice internazionale ha rappresentato l’occasione per promuovere un modello di cooperazione multilaterale a livello continentale e mondiale, che da tempo viene proposto dalla Cina in sostituzione della politica delle grandi potenze perpetrata in passato.

Il Forum, che in questa occasione si è tenuto prevalentemente online, è stato aperto da un messaggio video del presidente Xi Jinping, che si è rivolto ai partner asiatici e mondiali per affrontare alcune delle tematiche internazionali di maggiore attualità: la sicurezza, la persistenza della pandemia di Covid-19, la ripresa dell’economia mondiale, la questione ambientale e le politiche di alcuni Stati che ostacolano il multilateralismo e la cooperazione su scala globale.

La pandemia di Covid-19 ha seriamente eroso i guadagni che il mondo ha ottenuto nella riduzione della povertà negli ultimi dieci anni. La ripresa irregolare sta aggravando le disuguaglianze in tutto il mondo, allargando ulteriormente il divario nord-sud”, ha osservato Xi. Gli impatti della crisi ucraina hanno continuato a diffondersi in più regioni, mettendo a dura prova l’economia mondiale, che ha già affrontato una ripresa fragile e debole. I cambiamenti del mondo, dei tempi e della storia pongono gravi sfide alla causa dello sviluppo globale, che deve essere presa sul serio dall’umanità.

Nel suo discorso, Xi ha analizzato in profondità le sfide alla sicurezza che il mondo odierno deve affrontare e ha proposto la nascita di una Iniziativa di Sicurezza Globale (Global Security Initiative), che fa eco all’Iniziativa di Sviluppo Globale (Global Development Initiative) proposta dallo stesso presidente cinese lo scorso anno: È stato dimostrato più e più volte che la mentalità della Guerra Fredda distruggerebbe solo il quadro della pace globale, che l’egemonismo e la politica di potere metterebbero solo in pericolo la pace mondiale e che il confronto tra blocchi non farebbe che esacerbare le sfide alla sicurezza nel 21° secolo. Per promuovere la sicurezza per tutti nel mondo, la Cina vorrebbe proporre una Global Security Initiative”, ha affermato Xi Jinping nel suo discorso.

Il leader del Partito Comunista Cinese ha sottolineato che costruire un mondo che goda della sicurezza universale è un’aspirazione condivisa dai popoli di tutti i Paesi. L’iniziativa voluta dal presidente cinese afferma che è importante che tutti i Paesi rimangano impegnati nella visione di una sicurezza comune, globale, cooperativa e sostenibile e lavorino insieme per mantenere la pace e la sicurezza nel mondo. Questa visione della sicurezza pone l’accento sul rispetto e sulla garanzia della sicurezza di ogni singolo Paese, sul mantenimento della sicurezza sia nei campi tradizionali che in quelli non tradizionali, sulla promozione della sicurezza sia dei singoli Paesi che delle regioni più ampie attraverso il dialogo e la cooperazione, facendo in modo che la sicurezza sia duratura.

La Global Security Initiative proposta da Xi invita i Paesi a rimanere impegnati a rispettare la sovranità e l’integrità territoriale di tutti i Paesi, a sostenere la non interferenza negli affari interni e rispettare le scelte indipendenti dei percorsi di sviluppo e dei sistemi sociali fatte dai popoli nei diversi Paesi; a rimanere impegnati a rispettare gli scopi e i principi della Carta delle Nazioni Unite, rifiutare la mentalità della Guerra Fredda, opporsi all’unilateralismo e dire no alla politica di gruppo e al confronto di blocco; e a rimanere impegnati a prendere sul serio le legittime preoccupazioni di sicurezza di tutti i Paesi, sostenere il principio della sicurezza indivisibile, costruire un’architettura di sicurezza equilibrata, efficace e sostenibile e opporsi al perseguimento della propria sicurezza a scapito della sicurezza degli altri.

L’iniziativa cinese ha ottenuto plausi da parte di numerosi osservatori internazionali. Andrew Forrest, presidente della multinazionale mineraria australiana Fortescue Metals Group (Fmg), ha affermato che l’appuntamento di Boao fornisce una piattaforma vitale per rafforzare ulteriormente le relazioni economiche e politiche dell’Australia con l’Asia: “Il successo di Fmg e quello dell’economia australiana è stato costruito sulla grande potenza che è l’Asia. Ora più che mai, queste forti relazioni commerciali forniscono stabilità economica mentre lavoriamo insieme per costruire nuove opportunità per il futuro”, ha affermato Forrest, secondo quanto riportato dal Global Times.

Sudheendra Kulkarni, ex presidente del think tank Observer Research Foundation con sede a Mumbai, in India, ha affermato che cercare un terreno comune e soluzioni comuni ai problemi globali è “l’unico modo per andare avanti. Purtroppo, i paesi occidentali non stanno cogliendo l’importanza della cooperazione globale, usando pretesti e cercando di costruire ostacoli sulla via della globalizzazione e della cooperazione globale”. 

Secondo Maya Alvisa, professoressa di storia e cultura cinese all’Università di Buenos Aires, intervistata dall’agenzia stampa Xinhua, “il Forum offre uno spazio importante per il dialogo regionale per costruire una prospettiva cooperativa che tuteli gli interessi comuni in un momento in cui il mondo è ancora colpito dall’impatto della pandemia di coronavirus e ora deve affrontare una crisi crescente a causa del conflitto in Ucraina e delle politiche che favoriscono l’imposizione di punti di vista regionali, sanzioni unilaterali e concorrenza”. La governance mondiale e la cooperazione globale non sono oggi un’opzione, ma una necessità fondamentale in un mondo altamente interconnesso in cui gli eventi che si verificano in una parte del mondo hanno inevitabilmente ripercussioni in altre parti del mondo, ha affermato Alvisa. 

Alvisa ha dichiarato che la Cina continua a perseguire una politica di sviluppo a beneficio del mondo intero ed è accompagnata da un concetto “di buon auspicio” di sviluppo sostenibile ed equilibrato nel perseguimento della costruzione di una comunità con un futuro condiviso per l’umanità: “La comprensione della responsabilità che implica essere, in larga misura, il motore dell’economia mondiale, e promuovere una politica di apertura economica, pensare e agire nel senso di essere parte di un tutto, ne fa un importante agente che genera speranza rispetto a una crescita armoniosa a livello globale”.

Clicca qui per la traduzione integrale del discorso di Xi Jinping

Articolo pubblicato su www.lacittafutura.it

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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